domenica, ottobre 25, 2009

Correte al cinema 4: District 9 - UP

Voglio proporvi ben due film da vedere prima di subito.


District 9




















Il primo è un piccolo gioiello di fantascienza girato con pochi spiccioli (si parla di 30 milioni di dollari, un niente in confronto alle cifre da capogiro usate per produzioni statunitensi pompate) e per di piu' da un regista esordiente nel campo dei lungometraggi.

District 9 è la parabola dell'uomo che di fronte agli extra-terrestri continua a comportarsi da razzista. Loro sono scesi sul pianeta non per colonizzarlo, non per portare la pace, non per studiarci, ma perchè la loro astronave è in avaria e si è fermata nel cielo.
E non sopra New York. Non sulla casa bianca. Non in qualche citta' importante o vulnerabile. Si è fermata sopra Johannesburg, scatenando le ire della popolazione che dopo 20 anni è stufa di questi alieni, soprannominati volgarmente gamberoni, seguiti e studiati dall' MNU. Questa organizzazione, nata appositamente per seguire la situazione messa in moto dalla loro venuta, è in realta' segretamente attratta dalla tecnologia bellica degli alieni.
Ma c'è un piccolo problema, le armi le possono usare gli alieni in quanto solo il loro DNA puo' attivarle.
Durante un'operazione di sgombero, Wikus Van De Merwe, il goffo e ingenuo protagonista, si infetta con una sostanza aliena che provoca il lui una reazione a catena che lo portera' a comprendere la situazione di emarginazione e sfruttamento della razza aliena che, nel frattempo, pare complottare qualcosa...

Effetti visivi credibili, storia toccante e molto fastidiosa, District 9 è alla fine un film di denuncia. Sostituite gli extraterrestri con una qualunque razza emarginata, e improvvisamente vi sentirete delle merde. Ecco, il film ti fa sentire una merda e in molti che lo hanno criticato, perchè sono stati angosciati o semplicemente non hanno visto botti ed esplosioni insensate, non hanno saputo comprendere la filosofia del film che sposta il punto di vista dal carnefice alla vittima.

Mi ha saputo far riflettere e percio' lo consiglio vivamente.


UP












Il secondo film è un classico semplicemente perchè è la nuova fatica della Pixar.
Dopo i robot innamorati di Wall-E, le cucine affollate di topi in Ratatouille, i supereroi umani de Gli Incredibili, arriva un lungometraggio animato che ha come protagonista un anziano e bisbetico signore di 70 e rotti anni!
Carl Fredricksen è fin da bambino appassionato di avventure. Questa passione lo porta a conoscere Ellie, la sua futura moglie, che lo accompagna per moltissimi anni nell'avventura della vita. Che pero' è ben lontana dalle emozioni e dai sogni tanto agognati da bambini. E' per "accontentare" l'ultimo desiderio di Ellie che Carl affronta, insieme alla sua amatissima casa, un ultimo e avventuroso viaggio per il Sudamerica.
Ma c'è un clandestino (per giunta scout!!) di 8 anni che lo accompagnera' alla scoperta di una parte del suo carattere che non credeva di possedere..

Tecnicamente ineccepibile, il meglio lo da' nei primi 20 minuti di film in cui con i silenzi e una colonna sonora ben misurata ripercorriamo la vita di Carl da bambino fino a.. non posso dirlo.
Il film è godibile, scorre, non acchiappa e non stupisce come le sopracitate perle della Pixar, ma il 3d, i cani dal collare telepatico, le animazioni di un vecchietto squadrato e la trama originale riescono a tenerci sull' attenti senza problemi.

Senza dubbio piu' bello 1 milione di volte rispetto a Cars!

martedì, ottobre 06, 2009

Oggi mi sento dannatamente cosi'

Sento a pochi metri da me quello che c'era e vorrei trovare la forza di voltarmi, perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a fondo, ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui.
Che fossi qui.

E invece no.


Va bene.

martedì, settembre 01, 2009

Breve resoconto estivo

Sono successe una valanga di cose e tutte ad Agosto!
Giugno è stato tranquillo, Luglio è stato simpatico come mese e pieno di cose che ho ottenuto, ma Agosto li batte tutti, è stato TRAVOLGENTE.
No aspettate.
Non TRAVOLGENTE ma TRAVOLGENTE
Eh accidenti, sono successe tante cose che vorrei dire ma.. no.

"Come no??"

Eh no. Le tengo per me.
Diciamo che fin dalle 4 di mattina del 1 Agosto mi aspettavo un inizio scoppiettante del mese, ma non mi aspettavo la valanga di situazioni, cose, fatti, persone, casini, pianti, isterismi, atti osceni in luogo pubblico (e non) che si sono susseguiti senza tregua in ordine sparso.

Sono stato a Procida nel primo weekend del mese ed è successo tutto cosi' in fretta che sono riuscito a portarmi appresso per un soffio il mio ultimo e sudato acquisto, una bella reflex Canon (per la quale ho stracciato i maroni a un elenco sterminato di gente, ma devo ringraziare Fabio e Clara per la pazienza e Pietro e Carlo per la consulenza commerciale)



















In questo primo weekend mi sono scialato col mare locale, le camminate, il casino campano, i mezzi di trasporto (sono matti questi con i loro piccoli bus! ma come corrono? La morte ti tiene una mano sulla spalla per tutto il tragitto), la pizza napoletana con il “cornicione”, Terra Murata col suo carcere, la rinomata e famosa Corricella, le case di famiglia, le benedette cucine Salvarani, ed ho scattato foto su foto (terribili la maggiorparte) in barba al venticello e alla sabbia alzata. Mi avevano detto “Ora che hai la reflex trattala per bene ed evita la sabbia e la spiaggia”. Certo. E invece pur di scattare foto ai panorami mozzafiato me ne sono fregato e ho inaugurato la stagione degli scatti con del sano menefreghismo. Sono entrato in acqua con lei! Con bambini di merda che correvano sul bagnasciuga (alzando sporadicamente la sabbia) o nell'acqua (schizzandola dritta all'obiettivo).
Le bestemmie.
E l'ho pure fatta provare ad altri! E poi dicono che sono restìo a prestare le cose, soprattutto gli ultimi acquisti.. a me hanno promesso da mesi di farmi guidare uno scooter ma faccio prima a comprarmelo credo. Per poi farlo provare magari!

































































Ho trovato anche il tempo di spellarmi perchè non ho manco portato con me della pratica protezione solare. E perchè abbiamo visitato il luoghi con meno ombra nella storia dell'isola in orari molto consoni, tipo le 12.00 o le 14.00 del pomeriggio. No ma.. complimenti.
Sono stati (quasi) 2 giorni intensi che rivivrei con piacere.
E' stato bello anche il viaggio d'andata, con i treni da cambiare e il traghetto da prendere a seconda dell'orario d'arrivo, viaggio che mi ha costretto a scoprire la stazione di Campoleone sotto un'altra luce: quella delle 5.30 del mattino!
























Mi aspettava pero' ancora un bel viaggio, quello in Scozia.
E questo non sarebbe stato un viaggio da poco, la Scozia offre molto tra storia, panorami, citta' e dopo aver visto le foto del viaggio di mio fratello ho pensato “Wow, la meta è straordinaria!”
Abbiamo accettato a malincuore l'impossibilita' di noleggiare un'auto, dopodichè sono state definite le varie tappe e trovati i vari mezzi che ci hanno poi consentito di organizzare il nostro lunghissimo giro.

Ma non contento prima di volare per la terra dei cosiddetti spilorci ho fatto una capatina in un'altra terra popolata da altrettanto famosi tirchi, nonchè mia citta' natale: Genova.
Qui ho trascorso del tempo tale che mi ha permesso di scattare un boato di foto, di prendere e provare tutti i mezzi di trasporto messi a disposizione dal comune tra cui treni, autobus ma anche ascensori, funicolari, ferrovia a cremagliera.. Non mi sono fatto sfuggire neanche il trenino per Casella che è molto caratteristico e particolare!
Insomma, ho girato Genova per bene come non ho mai fatto in tanti anni, e mi sono sentito per davvero un turista, anche se il tempo (non metereologico) è stato un po' tiranno!
Menzione speciale per i genovesi, che si sono dimostrati gentili, affabili e molto disponibili. Una bella sorpresa! (io lo sono, e infatti sono il ritratto della gentilezza..ma non ridete o vi spacco la faccia.. dell'affabilita' o dell'affamabilita' dipende..e della disponibilita'..)




































































































E la Scozia? Non ho fatto manco in tempo a tornare a casa, salutare i miei, svuotare la valigia che ho dovuto rifarla subito e stavolta con roba molto ma molto piu' pesante, tra mille indecisioni su quante mutande portare e se rinunciare ai secondi pantaloni o no, che sono scappato a Roma in attesa di prendere l'aereo.
Nonostante ci siano stati ritardi e l'imbarco non sia stato uno dei migliori (ho visto calpestare una donna caduta a terra solo perchè eravamo tutti disperati e in cerca di posto a sedere a bordo) la vacanza scozzese è partita a razzo e fin da subito abbiamo capito che il soggiorno nella terra britannica sarebbe stato qualcosa da non sottovalutare..
Il giro in senso orario della Scozia è partito da Glasgow ma a parte una veloce toccata e fuga alla citta' con visita al giardino botanico abbiamo subito raggiunto Stirling, seguita da Oban, Fort William, Kyle of Lochalsh, Inverness, Aberdeen, St.Andrews e infine Edimburgo.









































Glasgow è un po' monotona e forse non ha meritato la giusta attenzione ma Stirling è molto carina e racchiude in un piccolo paese la cultura scozzese tra architetture, mentalita', tradizioni e castelli!
A parte i giapponesi di passaggio.





























































Oban è stata una piccola sorpresa, questa ridente cittadina sul mare è molto pittoresca e a parte la visita alla distilleria, aver fotografato la marea ed aver mangiato un ottimo fish&chips, non mi scordero' mai quell'ora sulla barca in giro a vedere le isole, le foche, l'allevamento di salmoni e il mare. L'esperienza l'ho trovata meravigliosa e liberatoria. Mi piace andare in barca!






































Fort William non mi ha entusiasmato molto se non per la stradina commerciale con le sue facciate tipiche, i pub, i negozi, il fiordo con pontile in teoria non accessibile ai non addetti, che comunque non rendevano speciale una localita' prevalentemente invernale vista la vicinanza con il Ben Nevis, una zona montuosa molto rinomata. Qui abbiamo potuto assistere alla partenza del trenino a vapore che si fa un percorso molto affascinante per le lande scozzesi, tanto sfruttate nelle riprese dei vari Harry Potter. Il viadotto di Glenfinnan lo si vede nel secondo capitolo della saga e col treno (non a vapore) ci siamo passati sopra!



































































Kyle of Lochalsh non è pervenuta. Da Fort William siamo andati a Mallaig per prendere il traghetto, passare per l'isola di Skye, andare a Kyle of Lochalsh e raggiungere poi l'ostello a Ratagan. A parte che quest'ultimo stava davvero lontano dalla civilita', il guaio di questo posto è che non ha offerto nulla.
Se non il bellissimo castello di Eilean Donan dove ci hanno girato un (quasi)sempreverde Highlander!






















A Inverness siamo stati accolti da un bellissimo sole e da.. 2 poliziotti! Uno è stato cosi' gentile (e pedante) da accompagnarci all'ostello, cosa che ci ha reso speciali per 10 minuti di tragitto.
Oddio non so dire se l'impressione che ho avuto è stata quello di aver la scorta o di essere in stato di arresto! Sta di fatto che fa ride.
Questa magnifica cittadina ci ha affascinato tutti, forse il ritorno in mezzo ai Tesco ci ha rassicurato piu' di ogni altra cosa! Bellissimo fiume, bellissimo ostello, bellissima citta'!























In treno abbiamo poi raggiunto Aberdeen in una giornata piovosa e freddina. E' pittoresca questa meta ma grigia nelle architetture e il tempo non ha certo dato una mano a saturare un po' piu' i colori.







































St. Andrews è stata una meta un po' sofferta in un primo momento, non si capiva come fosse possibile raggiungerla scendendo per Edimburgo.
E' stato piu' facile arrivare a Dundee e prendere un mezzo per St.Andrews per poi tornare indietro e puntare verso la capitale.
Luogo stupendo e da cartolina, i giovani sono un po' rincoglioniti ad una prima analisi, fish&chips buono anche perchè trattandosi di un paesino di pescatori come Oban qui la pesca va alla grande! Ci siamo regalati una bellissima passeggiata alla cattedrale che non è altro che un'insieme di rovine di una costruzione esistita secoli prima ed ora in balìa delle intemperie. Alcuni trolley hanno fatto da lapidi temporanee visto che non potevamo fare a meno di portarli in giro!


























































L'ultima tappa è stata Ediburgo ma l'ho vissuta un po' male e la citta' non è riuscita a piacermi. Le do' di sicuro un'altra occasione.
Il castello è costosetto e celebra un po' troppo la vita militare delle truppe scozzesi ripercorrendone i momenti salienti in 85674 battaglie. L'unica cosa che mi ha colpito è una mascotte (leggi cane) impagliato! Foto e video al cannone che spara ogni giorno a l'una!
Carino il festival che pero' se non lo segui e lo vivi non ti acchiappa molto e mi pare poveretto, simpatico Greyfiars Bobby e foto di rito in giro per i centri commerciali, tra una salsa Worcester e una Rose Street dove tutti i locali si chiamano “Rose's qualcosa” o “Qualcosa's Rose”!
Ma la Canon mi ha abbandonato a meta' giornata, facendomi esternare simpatici epiteti religiosi.



























































































Poi all'improvviso tutto è finito. Mi sono ritrovato a provare ansia per il trolley troppo pieno, a non respirare nel lounge in attesa del volo per Ciampino che li mortacci vostri annunciate coi cartelli di carta scritta a penna, a scappare dal gate perchè in teoria dovrei provare a ficcare la mia borsa in un vano misuratore fallendo miseramente, correndo per riuscire prendere i posti migliori a bordo.
Felice e soddisfatto della vacanza, ma anche della compagnia che mi ha circondato per tutto questo interminabile tempo e che, volente e nolente, ha assistito ad autentici momenti di scazzo da parte mia.
Quelli ci sono sempre. E ci vuole tanta pazienza!

E poi eccomi a casa.
Qui ho salutato i miei, raccontato di tutto a mia madre, disfatto il trolley che pero' era pieno di roba lavata e sistemata prima di tornare a casa. Ho scaricato le foto ma non ho subito visto niente. Il tempo di vedere un po' di mail, guardare Facebook (il tempo di farlo c'è stato anche in viaggio) e ascoltare la propria musica preferita.
Dopo 22 giorni mi sono seduto un attimo sul divano in salone, avendo appena finito di parlare al telefono con un'amica, e li' ho realizzato una piccola cosa: che non mi è mancata affatto casa.

E non è poco. Per me.


“Alla faccia.. ma non avevi detto che non avresti detto nulla? Ci manca solo che posti la carta d'imbarco e i documenti di tutti i presenti!”

In realta' ci sarebbero ancora tante cose da dire. Ma no, quelle sono solo mie.
Mi piace creare la suspance..

Niente, è finita.
Per ora.

Al prossimo viaggio!

mercoledì, luglio 29, 2009

Sabbia e sandali














Due giorni fa ho detto addio ai miei sandali.
Per quanto tempo mi hanno fatto compagnia in tanti viaggi, spostamenti, camminate, corse, giornate al mare, scivolate, cadute (?).
I miei sandali della lumberjack. Quelli in cuoio con la strap e il fondino del plantare color marrone indefinito. Qualche volta si sono pure bagnati e a dispetto delle macumbe che la gente mi ha tirato sopra, sono durati. "Se si bagnano poi il cuoio si indurisce e si spezza! Ti si staccheranno i laccetti!". Fanculo.
Li ho messi fino ad una settimana fa. Poi quando sono andato a prenderli.. uno era andato.. distrutto.. sfaldato..

Vabbè. Mi è un po' dispiaciuto.
Da quanto tempo sono con me? Cioè.. credo dal 2005. Madonna, questo fa capire quanto NON sia un malato di acquisti, NON seguo la moda e che le cose se si rompono le ricompro. Un tirchio.
Pero' alle cose mi affeziono e le uso e strauso, perchè farmi un altro paio di calzari nuovi allora?

Perchè era ora! Mia madre mi ricorda che in realta' sti cazzo di sandali ce li ho dal lontano 6 giugno 2003 che sono partito alla volta di Verona per assistere al concerto di Bjork!
Avevo preso questi affari per poter vivere meglio la temperatura estiva e non far soffrire i miei piedi, forse cercando di non sfigurare di fronte alla popstar che avrebbe sicuramente indossato un animale morto come di consueto a mo' di abito di scena.
Allora era ora! Era ora! Cioè mi spiace pero' che cazzo! Ma allora faccio davvero la figura del pidocchioso, via via!

Ed ora ne ho altri. Pero' non dureranno mai 6 anni. Dopo averli indossati dal plantare si sono staccati i disegnini. Ecco.

Ora che lo sapete e volete farmi un regalo pensate ai miei piedi. O fatemi qualcosa che dura 6 anni.
Vanno bene pure delle ciabatte!

martedì, luglio 14, 2009

MrCanestrello e la Macchina dello Zucchero Filato

Il primo di una serie di 7 libri! Avranno successo e ci trarranno dei film! La storia del malato di dolci con la cicatrice a forma di canestrello che..
Ah no. Peccato. Mi pareva.

Da mesi con Pietro e Ca. abbiamo pregustato l'idea malsana di comprarci un gadget all'ultimo grido, tecnologico, moderno e indispensabile: la macchina per fare lo zucchero filato.
Beh, è un acquisto obbligatorio! Ogni goloso che si rispetti dovrebbe possedere un aggeggio di cosi' grande rilevanza culinaria, e dovrebbe anche regalarne una agli amici, ai parenti, ai conoscenti, ai colleghi, alla gente che gli sta sul cazzo.. insomma il mondo dovrebbe essere invaso da questo.. coso. Per l'invasione di I-phone nessuno si è scomposto!

Ma non vogliamo spendere 50 euro con la macchina targata Disney, paghiamo il brand o cosa?
Pietro si fa irremovibile come un giovane Carmack che rifiuta di piegarsi alla Microsoft e ci convinciamo di dover rinunciare all'acquisto.
Ma poi penso.. c'è Ebay! Qualcosa la troveremo a meno! Non ci abbiamo manco provato, fammi vedere un po'..

Trovo un prodotto de plastica anni 90, verde acido, con la foto di un bambino che sta soffocando nel gigantesco cotton fioc di zucchero e penso "Perfetto!"
Il tutto viene 36€! Compresa la spedizione!
Lo comunico agli altri, 5 minuti e gia' il venditore mi ha spedito il pacco.. ehi!

Poi, due giorni fa,di lunedi', si ferma un camioncino di fronte a casa. Mia madre mi avverte "Potrebbe essere un corriere"
"Ma va?"
"Si ma per tuo fratello, ha comprato magliette"
"Che? Ma che palle! Io aspetto ben altro!" (stavo per scrivere ben affleck, cit. Maccio Capatonda)
Esco fuori mogio, il tipo del furgone mi saluta e poi sparisce al suo interno. Sento smucinare e anche rumori metallici, di cose pesanti. Non capisco.
Ma spero.

Torna con sto pacco. Io sorrido felice e con voce maligna a mio padre faccio "E per me! Non per mio fratellooo!"
Il lunedi' era iniziato male, ma il corriere mi ha ridato un po' piu' di ottimismo.
Insomma, secondo me era un Ompa Lompa travestito da corriere. Pero' era pure sacco.. vabbè.

Novello Willy Wonka corro in ufficio e all'arrivo di Pietro e Carlo cominciamo a trafficare con la macchina infernale.

Il risultato? Lo potete vedere con i vostri occhi!












domenica, luglio 05, 2009

Correte al cinema 3: Coraline e la porta magica
















Coraline è una bambina diversa dalle altre. Si è appena trasferita con i suoi genitori in una casa molto grande ma non si trova a suo agio.
I genitori la ignorano perchè troppo presi dal lavoro, non la considerano come ci potremmo aspettare, le mancano gli amici e l'unico coetaneo della zona sembra troppo strambo per i suoi gusti.
Coraline è anche determinata a cambiare la situazione e quando un giorno scopre una porticina nel soggiorno si accorge che durante la notte puo' accedere grazie ad essa ad una realta' alternativa. Qui i genitori sono piu' presenti, tengono a lei, la viziano e la coccolano, i vicini di casa e il suo nuovo amico da strambi diventano dei nuovi compagni di giochi e i gatti parlano!
Ma non tutto è oro quel che luccica, e la meravigliosa realta' alternativa rischia di rivelarsi solo un inganno...


Terzo lungometraggio del regista Henry Selick, questo Coraline e la porta magica è sicuramente un capolavoro, perchè è una fusione (quasi) perfetta di stop motion e CGI, dove tutto quel che si vede è animato alla vecchia maniera. Ogni tanto ci troviamo qualche incertezza o scattosita', ma sono solo dettagli che non minano il grande lavoro paziente che c'è stato dietro per raccontare le peripezie di una bambina in bilico tra sogno ed incubo.
Si sentono molto le citazioni con Nightmare Before Christmas, ma parliamo dello stesso regista e parliamo anche di un autore, Neil Gaiman, che spesso gioca con i sogni e gli incubi confondendoci le idee grazie a continue trovate, nuovi personaggi e momenti di pura arte.
Nota speciale per il tappeto musicale, curioso e personalizzato, troviamo brani cantati in inglese, altri in francese ma soprattutto i temi del film sono cantati in ungherese.
Consiglio la visione di questo gioiello a tutti perchè per i bambini è uno spettacolo dalle tinte dark (quindi per niente infantile e scontato) e per gli adulti un ottimo modo per tornare bambini (perchè è immaginifico e sottile nella sua critica alla grigia vita dei genitori della protagonista)

E fatemi il favore di NON citare Tim Burton perchè tutti si aspettano che c'entri qualcosa..


Ecco il trailer



Qualche speciale sul making of






Correte al cinema, prima che lo tolgano!

Ah, io l'ho visto in 3d. Non è necessario vederlo in questo formato ma se ci riuscite ne vale un po' la pena..

domenica, giugno 07, 2009

Ah, che (dolce) sorpresa!






















Ogni tanto riesco ancora a stupirmi per le cose piu' sceme.
Qualche giorno fa stavo mettendo a posto la camera per poter dare un senso al disordine che si è creato, e cosa ti trovo sotto al telo che uso (raramente) per coprire il monitor?
Una calza.
Della befana.
Mi ero scordato di avere ANCORA dei rimasugli li' dentro! Come si fa a dimenticare di avere una piccola scorta di carboidrati e cioccolato?
A quanto pare puo' accadere. E' che ho ricevuto 2 calze ed una ha avuto la precedenza sull'altra perchè non c'era nulla di confezionato. E all'epoca avevo un calo di zuccheri.
L'altra calza l'ho lasciata li', forse sperando che lievitasse, che il suo contenuto aumentasse per mitosi. Invece ad oggi ci trovo un mini Ritter al marzapane, delle mentos (mortali), caramelle Sperlari di vario genere e gusto, dei Gianduiotti (che la mia bisnonna per non farmi mangiare da bambino me li spacciava per supposte.. quindi o mi stava dicendo in maniera delicata che c'avevo una faccia da culo, o che non dovevo toccarli e basta) e dei Mon Cheri.
Ed ora comincio a fagocitare qualcosa, scusate.

Mi è tornato un calo di zuccheri...

Oh, mangiare una caramella Sperlari alla Pesca dopo un Gianduiotto è da sturbo.
Ma lo dice uno che ha provocato il vomito portando in giro degli stick al limone ricoperti di cioccolato..