domenica, luglio 05, 2009

Correte al cinema 3: Coraline e la porta magica
















Coraline è una bambina diversa dalle altre. Si è appena trasferita con i suoi genitori in una casa molto grande ma non si trova a suo agio.
I genitori la ignorano perchè troppo presi dal lavoro, non la considerano come ci potremmo aspettare, le mancano gli amici e l'unico coetaneo della zona sembra troppo strambo per i suoi gusti.
Coraline è anche determinata a cambiare la situazione e quando un giorno scopre una porticina nel soggiorno si accorge che durante la notte puo' accedere grazie ad essa ad una realta' alternativa. Qui i genitori sono piu' presenti, tengono a lei, la viziano e la coccolano, i vicini di casa e il suo nuovo amico da strambi diventano dei nuovi compagni di giochi e i gatti parlano!
Ma non tutto è oro quel che luccica, e la meravigliosa realta' alternativa rischia di rivelarsi solo un inganno...


Terzo lungometraggio del regista Henry Selick, questo Coraline e la porta magica è sicuramente un capolavoro, perchè è una fusione (quasi) perfetta di stop motion e CGI, dove tutto quel che si vede è animato alla vecchia maniera. Ogni tanto ci troviamo qualche incertezza o scattosita', ma sono solo dettagli che non minano il grande lavoro paziente che c'è stato dietro per raccontare le peripezie di una bambina in bilico tra sogno ed incubo.
Si sentono molto le citazioni con Nightmare Before Christmas, ma parliamo dello stesso regista e parliamo anche di un autore, Neil Gaiman, che spesso gioca con i sogni e gli incubi confondendoci le idee grazie a continue trovate, nuovi personaggi e momenti di pura arte.
Nota speciale per il tappeto musicale, curioso e personalizzato, troviamo brani cantati in inglese, altri in francese ma soprattutto i temi del film sono cantati in ungherese.
Consiglio la visione di questo gioiello a tutti perchè per i bambini è uno spettacolo dalle tinte dark (quindi per niente infantile e scontato) e per gli adulti un ottimo modo per tornare bambini (perchè è immaginifico e sottile nella sua critica alla grigia vita dei genitori della protagonista)

E fatemi il favore di NON citare Tim Burton perchè tutti si aspettano che c'entri qualcosa..


Ecco il trailer



Qualche speciale sul making of






Correte al cinema, prima che lo tolgano!

Ah, io l'ho visto in 3d. Non è necessario vederlo in questo formato ma se ci riuscite ne vale un po' la pena..

domenica, giugno 07, 2009

Ah, che (dolce) sorpresa!






















Ogni tanto riesco ancora a stupirmi per le cose piu' sceme.
Qualche giorno fa stavo mettendo a posto la camera per poter dare un senso al disordine che si è creato, e cosa ti trovo sotto al telo che uso (raramente) per coprire il monitor?
Una calza.
Della befana.
Mi ero scordato di avere ANCORA dei rimasugli li' dentro! Come si fa a dimenticare di avere una piccola scorta di carboidrati e cioccolato?
A quanto pare puo' accadere. E' che ho ricevuto 2 calze ed una ha avuto la precedenza sull'altra perchè non c'era nulla di confezionato. E all'epoca avevo un calo di zuccheri.
L'altra calza l'ho lasciata li', forse sperando che lievitasse, che il suo contenuto aumentasse per mitosi. Invece ad oggi ci trovo un mini Ritter al marzapane, delle mentos (mortali), caramelle Sperlari di vario genere e gusto, dei Gianduiotti (che la mia bisnonna per non farmi mangiare da bambino me li spacciava per supposte.. quindi o mi stava dicendo in maniera delicata che c'avevo una faccia da culo, o che non dovevo toccarli e basta) e dei Mon Cheri.
Ed ora comincio a fagocitare qualcosa, scusate.

Mi è tornato un calo di zuccheri...

Oh, mangiare una caramella Sperlari alla Pesca dopo un Gianduiotto è da sturbo.
Ma lo dice uno che ha provocato il vomito portando in giro degli stick al limone ricoperti di cioccolato..

giovedì, maggio 28, 2009

La musica che ascolto

In questi ultimi mesi ho scoperto alcuni artisti interessanti e vorrei condividere con tutti il piacere del loro ascolto.

Mi sono appassionato a Paul Hartnoll un giorno, per caso, perchè avevo ascoltato di sfuggita la parte finale di "For Silence".
"Chi è?" ho chiesto e mi è stato detto "Boh, si chiama Paul Hartnoll"
La sua musica ha uno stampo elettronico ma l'autore non disdegna cimentarsi con strumenti veri, dagli archi al piano, concedendosi anche comparsate di diversi artisti nei suoi brani, voci sempre diverse e particolari. Questo rende l'ascolto di The Ideal Condition sempre molto vario, riuscendo ad adattarsi ai nostri stati d'animo, magari alleggerendoci un viaggetto o qualche lavoro da sbrigare, ora canticchiando ora solo ascoltando.
Lo consiglio al completo, anche se le mie preferite sono Haven’t We Met Before, For Silence, Simple Sounds, Nothing Else Matters e Patchwork Guilt

Una parte di "Haven’t We Met Before" dal vivo


Splendido album, anche per quanto riguarda il design.

Per omonimia ecco un altro Paul, stavolta Oakenfold, che con il suo disco Bunkka mi ha catturato l'attenzione. L'album è vecchiotto, del 2002, e a parte qualche brano ascoltato in qualche trailer o in qualche film il resto mi ha piacevolmente colpito.
Degne di nota Southern Sun, Hold your Hand e Motion.
Alcuni brani sono perfetti da usare in sede di montaggio video quindi non mi stupisco del fatto che l'autore partecipi allo sviluppo di sonorita' per film d'azione (per poi trovarsi a remixare altre melodie e temi di altri "colleghi", vedi Zoo York con un sample tratto da Requiem for a Dream di Clint Mansell)

"Motion"


A parte le scoperte ci sono anche artisti a me gia' noti che magari timidamente sono rimasti in testa con le loro ultime uscite, vedi i Royksopp con Junior che ad un primo ascolto mi son sembrati poco interessanti. Pero' a parte The Girl and the Robot, molto anni 80 e con un sound elettronico ammiccante davvero bello, alcuni brani dei Royksopp hanno trovato il mio consenso dopo esser stato "costretto" ad ascoltare tutto l'album d'un fiato.
Mi sono ritrovato a canticchiare You Don't Have a Clue (che ha un testo a mio dire in bilico tra il tenero e lo sfacciato), Miss it So Much and It's What I Want

Questo lo dedico alla persona che amo

"You Don't Have A Clue"



E torna alla ribalta Roberto Cacciapaglia, un po' a corto di idee pero', perchè Canone Degli Spazi sembra una copia di Quarto Tempo. C'è un brano identico, rivisitato, il resto sembra gia' stato ascoltato chissa' quando.
Pero' qualcosa di interessante c'è, Arcobaleno e Wild Side, sempre nel suo inconfondibile stile con melodie sognanti e un piano che scivola senza incertezze. Ogni tanto si sente un qualcosa di elettronico, ma a sprazzi
Lo ascolto un po' per inerzia, un po' perchè anche se ripetitivi i suoi brani riescono a entrare in sintonia con i miei stati d'animo. E mi calmano. Ascoltare Cacciapaglia mi calma e mi rasserena, per questo lo consiglio, spero faccia effetto anche a voi.

Non trovo nulla di recente, a parte quest'intervista di Aprile, ma riconoscerete di sicuro il brano introduttivo che si intitola "How Long" (tratto da Quarto Tempo)



Ora sto ascoltando anche alcune colonne sonore e molti artisti che varie persone mi hanno consigliato, vi faro' sapere presto che ne penso.
Chissa' se riusciro' a farvi scoprire qualcosa di interessante!

sabato, maggio 23, 2009

Aggiornamenti di ogni tipo! - Terza ed ultima Parte

"Mirabilandia: secondo giorno"

Piove. E nemmeno poco.
Il cielo è nuvoloso, la pioggia incessante, le strade allagate e dalla finestra della sala colazioni dell'Hotel Kent ammiriamo questo spettacolo triste.
Il rischio di rovinarsi l'ultimo giorno a Mirabilandia è elevato.
Spero solo che ci siano delle tregue e che il tempo si stabilizzi. Non chiedo mica il sole (manco la luna)
La tipa addetta alla servitu' ci chiede da dove arriviamo
"Da Roma"
"Allora la pioggia l'avete portata voi!"
Ma vaffanculo. Siamo partiti che c'era un tempo decente! E il sole! Di solito io porto SEMPRE il sole, che fine ha fatto? Forse me lo sono perso per strada..













Colazione semplice, nonostante l'abbondanza della tavola imbandita, tanto ci sara' un inizio soft pure oggi no?

Arrivati al parco paghiamo il parcheggio e prendiamo di nuovo un buono, la mappa (ne abbiamo 3) e Fabrizio, sporgendosi verso la tizia che ci rifila sta roba, le fa "Senta ma se paghiamo un supplemento finisce di piovere?"
Sorriso di circostanza di lei, sensazione atroce da rubrica Risate Boom di Topolino nel mio animo. Avete presente le battute che non fanno ridere tipo:

”la targa più indecisa: BO
la targa più ubbidiente: SI” ?

Bene.


Non c'è moltissima gente, la pioggia deve aver scoraggiato un po' tutti.
Mentre aspettiamo Fabrizio nota due figure kaulitziane in fondo a destra, quasi in disparte per non confondersi con la folla. Non le avevo manco notate (il mio cervello le esclude a priori).
Ma sono due.. due.. no, bimbiminkia no, sono due emo. No peggio. Sono 2 componenti non ufficiali dei Tokio Hotel. Gesu'! Fateci una foto.. ma se la faccio io si nota, devo prendere la macchinetta, girarmi verso sta zona spoglia della biglietteria e scattare, quindi la fa Fabrizio col cellulare e passa la paura. Nel frattempo scrivo di corsa a Pietro, non sa che si sta perdendo.
In effetti mi aspettavo di trovarcelo, sono solo le 10 e stanno per aprire le seracinesche. Tutto cio' ricorda l'idea che mi ero fatto quando seduti a Le Streghe si parlava dell'inaugurazione di Mirabilandia e lui in fila a dare mazzate a destra e a manca..

Per entrare dobbiamo sfoggiare il braccialetto d'ingresso, quello che solo chi rimane due giorni al parco possiede. Non ve ne ho parlato??
Abbiamo recuperato il braccialetto il giorno prima verso le 16.00, e c'era un po' di gente in coda.
Te lo legano al braccio destro e lo tieni li'. E' di carta plastificata e quindi puo' reggere anche alle docce, come chiede preoccupata una signora.
E' vero, regge alle docce. Sono passati almeno 30 giorni e il mio braccialetto resiste, anche a quelle! L'ho tolto per non sentirmi dire dagli altri “Ma levatelo! Sembri uscito dall'ospedale!” Qualcosa mi dice che ho fatto benissimo. Pero' sta li', se voglio me lo posso rimettere!










Iniziamo in maniera soft. Di nuovo il Blu River!
Ma se piove non è meglio tornare da Reset o Ghostville?
E invece no. Quelli dopo. Perchè non continuare con le torri?
Non c'è fila! La gente le snobba! E le addette all'attrazione con tono disperato ci chiamavano peggio delle sirene de L'odissea, con noi due novelli Ulisse pronti a farci sballottare ad un'ora dalla colazione.
"Venite qui!"
"No dai venite qua"
Chiediamo loro se l'attrazione in caso di pioggia potrebbero chiuderla, il nostro cruccio è il Katun, e loro tranquille ci rispondono "No, di solito no, solo se la pioggia è forte e incessante"
E magari si apre in due la terra e Dio si materializza in mezzo a noi giudicandoci. Quindi la probabilita' di non divertirsi su un'attrazione è decisamente bassa. Speriamo.
Sara', pero' non avverto il Vento Malefico! Dove sei? Non ti vedo! Non ti sento!


Precipitiamo dal Discovery una volta, siamo solo Fabrizio ed io.
In pratica abbiamo inaugurato lo Space Center!
Mentre torniamo giu' chiediamo di poter rimanere a fare un secondo giro e la tipa con aria annoiata (voglia de lavora' saltami addosso??) ci fa "Tanto siete gia' bagnati"
In effetti pioviggina piano piano senza sosta.
Su e giu' di nuovo, poi passiamo al Columbia.

Il Katun è chiuso. Andiamo in avanscoperta per capire com'è la situazione, pregando anche di vedere cessare la pioggia.
Una tizia manda gentilmente via i curiosi e ci spiega che per adesso l'attrazione è ferma. Dio che angoscia, proprio ora che mi pregustavo una corsa a tutta velocita'!
Ci allontaniamo mesti e mogi, intanto mi giro piu' di una volta a osservare le rovine Maya sperando di calpestarle presto.

Sorpassato il Niagara, dopo aver assistito a qualche spettacolare discesa, ci si dirige verso la ruota. Noto un'attrazione seminascosta e recintata da canne. Mi dirigo per sbaglio verso il tornello dell'uscita che mi blocca all'istante e mi rende invalido per 30 secondi.

“E' l'Explorer.. è tipo un rollercoaster”
“Ah si'? Lo facciamo?”
“Ma si, tanto...”
Non c'è la ressa, pero' siamo tutti con gli ombrelli da appoggiare a destra e a manca. Ci liberiamo del nostro e saliamo, sempre con sto zaino in mezzo ai piedi. Letteralmente.
Partenza! Si ma che fa sto coso?
Nonostante il convoglio corra e basta (fa solo quello, non accade altro, il percorso è lineare, le discese e le salite non sono nulla di che) mi volto a controllare la situazione Katun. Finito il primo giro e iniziato il secondo mi giro verso Fabrizio continuando un ipotetico discorso, come se nulla fosse.
Alla fine sto Explorer non mi ha fatto nemmeno girare la testa. Solo le palle.
Ok finito, ora facciamo qualcosa di diverso.

Qui vicino c'è un'attrazione con delle mongolfiere volanti. Queste girano in tondo (qui gira tutto a quanto pare). Urla raccapriccianti giungono dalle sedute. Sono incredulo.. magari fingono.. vero? Ma non ci interessa.
Dai Fabri', facciamo qualcosa di completamente diverso! Facciamoci un altro ottovolante..
Tra le varie attrazioni dedicate alla famiglia c'è il Family Adventure, un semplice ottovolante a forma di trenino che sfreccia e sferraglia su un semplice percorso curvilineo. In pratica lo si sottovaluta a vederlo ma se ci si siede in fondo all'ultimo vagoncino (e con Fabrizio lo abbiamo fatto 3 volte, di cui 2 in fondo) esattamente come il Katun ti strattona da morire! E ti diverti almeno! E' molto piu' simpatico dell'explorer che pareva un provocatore meccanico di conati.
Pero' sono capitato quasi sempre a sinistra e ogni volta dovevo rinunciare temporaneamente all'uso di una gamba, causa spazi angusti. Dura poco, nemmeno un minuto temo, o quasi.
Ma merita. Il finale è splendido, una frenata e via: oh ma allora è un vizio!

Ci avviamo verso la ruota, Fabrizio propone un giro, in fondo non c'è molto da fare e siamo gia' qui. Non sono molto sicuro, è che non vorrei perdere 15 minuti sulla ruota prima di pranzare, e se nel frattempo volessimo rifarci per la 148sima volta le torri? Io precipito e la piadina rimane su? Poi all'improvviso fa “C'è gente! Sul Katun!”
Mi giro e intravedo delle gambe volanti. Urla. E un Wuuoosshhhhh. Vento Malefico!
Mi pietrifico.
“Presto! Cazzo!”
E mi incammino ad alta velocita' (leggi: CORRO) seguito da Fabrizio verso il Katun, temendo il peggio, le file, la gente rompipalle, captando le intenzioni delle persone per strada che magari, notando il Katun in movimento, potrebbe anticiparci, bloccarci o semplicemente rompere la minchia.
C'è un po' di confusione e mentre ci avviciniamo propongo di metterci in fila per i primi posti. Qui il clima continua ad essere incerto, e se poi lo richiudono il Katun? Quando avremo un'altra occasione?
Attendere richiede tempo. I bimbiminkia si sono moltiplicati e ce ne sono di tutte le fogge, dialetti, forme.
Tredicenni che ci fumano a 8 cm, tamarri siciliani che mi prendono a ginocchiate lo zaino facendomi incazzare come una iena, baby gang appollaiate sulle recinzioni del percorso di attesa, gente con espressione sveglia dipinta sul volto (in giro per il parco ne ho beccato uno che cantava in una lingua sconosciuta al genere umano per poi fermarsi, cambiare brano e cantare “napoliiii.. napoliii..napoliii”: Padre Maronno santissimo!)
Sti cazzi, voglio i primi posti, non ci voglio pensare! Filmo pure qualcosa nell'attesa. Passeranno almeno 7 giri del Katun, alcuni con posti liberi con grande disappunto di Fabrizio (in effetti gia' c'è una bella fila, in piu' ci sono pure posti vuoti? Riempiteli! Ottimizzate il sistema!)



Poi a pochi metri dal tornello, quando l'attesa comincia ad assottigliarsi e il tempo sembra vacillare per lasciarsi andare ad una pioggerellina bastarda, ecco che si girano dei truzzi chiedendo 2 persone. Si sono liberati 2 posti, o meglio, una coppia è in fila dentro, mancano altre 2 persone!
Noi...
Siamo davanti a tutti. Stavolta non ho un briciolo di ansia, sono solo contento, tanto contento.

Arriva il convoglio. Di nuovo notiamo gente SCONVOLTA, ma non ci poniamo il problema. Ci gustiamo la scena di un ragazzino che non riesce a togliere l'imbragatura e con orrore cerca di sganciare la sicura e fallendo miseramente comincia ad agitarsi come se avesse Alien dietro le spalle.. Ti ringrazio per lo spettacolo! Fai ridere!


Avrei dovuto togliere un anello che mi porto alla mano destra, stupidamente non riesco a sbracciarmi perchè ho il terrore che mi voli via.. pero' alla discesa mi sono lasciato andare a peso morto! Bello!
Durante il giro della morte avverto l'acqua in faccia, sta piovigginando!
Piano piano, ma su un convoglio a forte velocita' la pioggerellina non fa male, è fastidiosa.
Ho tenuto gli occhi aperti a fatica ma non fa niente. Ce l'abbiamo fatta, ero contento del fatto che fossimo riusciti a salire in tempo.
E infatti il Katun è stato chiuso 1 giro dopo il nostro. Troppa pioggia.
Che soddisfazione! Fabri', quando torniamo? Ci vorrebbe Pietro, pero' è in giro per visitare Ravenna e i mosaici. Ma come??? Ma prendili a picconate, vieni quii!!!

Di nuovo sul Family Adventure. Lo confondo con l'ottovolante del leprotto, quello maledetto per sempre dai gestacci di Pietro e Angelo.
Niente da fare, piu' sti cosi devono far paura, piu' rido.
C'è una discesa? Rido.
C'è una discesa a tutta velocita'? Rido.
C'è una discesa a tutta velocita' in curva a sinistra? Rido.
Ma che cazzo rido, dovrei stare attento che alla fine c'è la frenata, se rido ancora un po' ci perdo davvero gli incisivi!

Alle torri becchiamo di nuovo Pietro e famiglia, quindi parte come da rito una sequenza di Discovery-Columbia-Discovery-Columbia-Discovery-Columbia-Discovery-Columbia fino a scoprire che non fanno piu' foto, purtroppo si saranno rotti le palle di vederci fare facce e controfacce del cazzo. Cioè le nostre, nude e crude. Pietro sfoggia i suoi meravigliosi occhiali da bimbominkia. Li voglio anche io..










Dobbiamo tornare al Katun. Con Pietro è una missione, e poi ci manca Carlo! Dai che viene una foto fica tutti insieme! (solo dopo ci penso che in realta' verremo immortalati tutti separati ma vabbè)
Carlo è sparito, Pietro si avvia verso le rovine Maya sfruttando scorciatoie segrete senza problemi. Poi per caso noto uno che sembra Carlo sui carrellini delle miniere. Ma è lui davvero!
“Pietro c'è Carlo!”
“Dove??”
“La', sul Pakal!”
“Ohi Ca', andiamo a Katun, vieni sbrigati!!!” e girandosi verso di noi “Mio fratello se spara il Pakal da solo!!!”

C'è un codazzo di gente in fila, ma è normale, non abbiamo neanche tutta questa fretta e stiamo anche aspettando Carlo. Arriva e scavalca la fila, mi aspetto che qualche bimbominkia rompa le palle ma non accade ed è un bene. Gongoliamo in attesa e decidiamo di metterci verso la fine dei vagoncini
“Cosi' lo strattone è assicurato!”
Saliamo a bordo, poi pero' rimaniamo in attesa di qualcosa. Non si parte. Passa un'inserviente con un bastone e mi chiedo cosa sia.
“Serve per misurare l'altezza..” fa Pietro
Un bastone? Cos'è un'asta egiziana, 100 cubiti?
“E' perchè magari c'è qualcuno che non raggiunge l'altezza standard..”
Un hobbit ha proprio voglia di volare dai seggiolini del Katun? Mi giunge nuova!

Non c'è da aggiungere niente, il giro è mozzafiato e stavolta siamo tutti e quattro.
Foto da incorniciare e pose assurde.
“Lo rifacciamo?”
Detto, fatto. Ci rimettiamo in fila come ragazzini (come bimbim.. vabbè)

C'è un leggero imprevisto. A differenza di Gardaland, dove gli ingressi alle attrazioni sono numerati ai tornelli, c'è il rischio di non salire a bordo perchè si è arrivati al limite di passeggeri.
Fabrizio rimane fuori dal giro, mentre un'impietosa lampadina rossa si accende appena dopo il mio passaggio. Lo aspetto, mandando Pietro e Carlo a farsi il giro.
Rimango in fila a fianco dei cancelletti in fondo alla piattaforma e noto come ci siano delle pulsantiere con tasti enormi recanti scritte del tipo “Partenza”, “Stop”, “Allarme”
Di che? Le inservienti mi scrutano perchè sto li' fermo che mi guardo intorno. Ehi sto solo aspettando che tornino cosi' salgo.. quante storie..
Ecco di ritorno Carlo e Pietro, normalissimi, come se fossero stati a fare un giro sul Family Adventure. Fabrizio mi raggiunge e saliamo in fondo.
Peccato, sarebbe stato divertente avere anche gli altri due con noi e.. Pietro??? Che ci fai qui?
“Eccomi, bella rega'!!!” abbassando l'imbragatura di sicurezza
Pietro ha sfruttato il trucco delle colonne!! Si vuole fare un altro giro zompando la fila! Grande!
Rimango ancora a bocca aperta per la sfacciataggine quando improvvisamente tutte le imbragature si risollevano sganciandosi dal supporto e una voce minacciosa stile Shodan fa “Siete pregati di fare la fila!!!”
E Pietro “Oh accidenti mi hanno beccato rega'” ridendo. E si dilegua a gran velocita'.
Non sapremo mai come se ne siano accorte. Fatto sta che vicino a me, al posto di Pietro, arriva una ragazza biondina che fa parte di un gruppo piu' numeroso di persone.
Durante la salita Fabrizio urla “Guarda!! L' I-Speed” ed io gli faccio notare che siamo sul Katun! Il Katun! Una cosa alla volta, quello lo aprono a giugno 2009!
“Lo aprono a giugno 2009” fa la ragazza biondina. Appunto.
“Ah si!”
In pratica mi comincia a parlare. Mi chiedo se lo fa perchè deve tranquillizzarsi o che.
“E' praticamente un ottovolante basato sulla velocita'.. dicono che vada velocissimo”
“Beh allora sara' fico” continuo io per parlare un po'
“Non lo so se lo proverei..” mi fa lei
Siamo arrivati in cima e fra 6 secondi ci aspetta la caduta nel vuoto.
“Beh.. forse dovremmo continuare a parlarne dopo..” le replico
“Eh si'!” ridendo
“Buona corsa!” concludo con aria tragica..
Fine.

A giro completato sorrido soddisfatto, ci allontaniamo scrutando per l'ultima volta le foto uscite fuori (SEMPRE con la stessa faccia, mi devo portare un attore pagato, un sosia, non so) e raggiungiamo Carlo e Pietro. Ci salutiamo che fra poco se ne andranno via perchè pensano di fare un giro a San Marino. E anche loro hanno un viaggio di ritorno sul groppone. Il giorno dopo c'è da sbattersi su invasioni di fascette aliene.. insomma.. ci salutiamo un po' rattristati ma soprattutto contusi dopo l'ultimo giro sul Katun.


E' ora di tornare coi piedi per terra e non di farli svolazzare a destra e a manca.
Allora optiamo per la Ruota.
Dura davvero 15 minuti, che pero' sembrano apparentemente molti di meno. Sali in corsa nella cabina, poi ti ci chiudono dentro e ti siedi. Ci voleva un attimo di tranquillita'.
L'altezza della ruota è spropositata, siamo davvero molto piu' in alto del Katun e delle Torri, ora entrambi sembrano minuscoli e insignificanti.
Purtroppo non amo le grandi altezze, soprattutto se il suolo ondeggia ad ogni tuo movimento.
Sono stato il 98% seduto, ansioso per la lenta salita e sollevato per l'altrettanto lenta discesa.

Pranzo a base di piadina e squaquerone, un formaggio locale molle simile allo stracchino. E' una via di mezzo tra lo stracchino e la certosa. Mi ricorda come sapore quest'ultima (“Ma no! E' diversa! No!”)
Sara'. Di sicuro c'è troppa rughetta.
Siamo seduti sul lago. Un pesce affiora ogni tanto e Fabrizio getta molliche e rimasugli per vedere se abbocca. Poco lontano da qui c'è un'attrazione con i dinosauri, la cui cabina è a forma di uovo di triceratopo con la testa di un triceratopo (appunto) che sbuca di fuori. Ci sono pure le sbarre su queste uova. Mi pare immensamente triste, da bambini forse.
Ah, si puo' vedere anche la curva prima della discesa del Niagara, e ovviamente si possono ascoltare le relative urla.
In questo momento di stanchezza osservo le strutture delle attrazioni, colpa forse anche del tempo che fa davvero schifo, e mi accorgo di come il Niagara sia pieno di assi, di strutture bruttine a vedersi, di perdite continue di acqua ai lati. Lo noto pure sull'attrazione con i dinosauri. Non è una critica. E' che magari a queste cose non ci si pensa subito, a volte preferisco non farci caso e concentrarmi su quello che un'attrazione deve offrirmi, non se ha o no due paletti di sostegno e se sono o no brutti sti paletti.
Ho capito. E' la stanchezza. Oggi è anche domenica, domani ricomincia la settimana e saro' riposato come una rosa.
Che è passata sotto le ruote di un caravan.
Oddio c'è pure il viaggio di ritorno! Come se non lo avessi mai saputo...

Usciamo fuori dal parco a posare delle cose e becchiamo Pietro e Carlo che stanno andando via. Vengo anche immortalato in una loro foto.. mamma mia sto dappertutto!



Fabrizio anela ancora di tornare a Reset. Quell'attrazione avvincente quanto una gara di corse tra anziani ottuagenari. Va bene. La prima volta è stata una strana esperienza, e avevo pure giocato male con la pistola ancorata alla base. La seconda volta ho sparato e ho fatto un bel punteggio perchè mi ero concentrato e la pistola non l'avevo lasciata sulla basetta stile Nokia a caricare. La terza volta, viste le premesse, continuera' a soddisfarmi, faro' un po' di punti, qualcosa, vero?
No. La terza volta è di un deludente, ma di un deludente. Io sparavo, tracckavo in real time i puntini rossi, gialli, blu, ametista, ciano e magenta, e non li segnava. Non andavano mai bene. Non segnalava i bersagli presi.
Bellissimo. Nel giro di 30 secondi mi sono girati i coglioni e poi mi sono ulteriormente girati quando a mo' di minuetto roteavano i carrellini. Straordinario. Giramento di palle elevato alla seconda.

Come risultato sono corso fuori prima che cominciassi a dar fuoco alla scenografia in polistirolo.
“Ma te la prendi per un gioco?”
“Certo, perchè è vietato?”
Mi pareva strano che non fossi ancora sbroccato.


Consoliamoci col Blu River che ormai è una garanzia. Una discesa e passa l'incazzatura.
Pero' basta con ste foto con la faccia sempre uguale, devo impegnarmi a fare qualche espressione diversa. Scivoliamo giu' e quando andiamo a vedere la foto Fabrizio mi fa “Ma che faccia è?”
La mia di sicuro. Pero' è tipo triste/emo/pierrot. Lui che ride ed io invece avvilito. Mi mancava la lacrima dipinta, ci stava tutta.
Solo a fare ste scemate mi passa l'incazzatura, o dobbiamo tornare a Reset?? Basta saperlo che mi preparo il napalm.

Gironzoliamo senza meta per Mirabilandia. Ci fermiamo davanti agli specchi deformanti un po', a me pare che ti facciano diventare tutti un nano con le gambe alte 10 cm e il resto uguale. Fanno sorridere ma.. non c'è quello che ti ingrassa? Sarebbe un sogno.
Passiamo per Bimbopoli osservando le giostre per i piu' piccoli.
Ma se tornassimo a vedere Raratonga? Proviamoci, pero' il tempo non è clemente e se davvero ti devono sparare acqua a tutto spiano preferirei vivere questo brivido con un po' di sole e caldo.
L'attrazione è composta da una serie di piroghe su un lato delle quali sono installati 4 cannoncini ad acqua. Devi colpire dei bersagli a quanto pare. I cartelli in maniera molto vaga dicono “Placa l'ira del dio Raratonga”. Chissa' cosa vuol dire.
Saliamo a bordo di un'imbarcazione completamente bagnata. Mi siedo e mi rialzo subito. Niente, non devo avere il culo asciutto, straordinario.
Faccio pratica con sto trionfo di tecnologia e spariamo a caso. Inizia il gioco. Spariamo uno dietro l'altro ai bersagli. Notiamo che alcuni hanno una specie di contatto dietro. E come mai... ...ah!
..con orrore scopriamo che il percorso è minato da trappole a base d'acqua! Ci sono spruzzi, colate, cascatelle.. tutte indirizzate al giocatore! E l'unico modo per non bagnarsi è quello di colpire i bersagli e bloccare la fuoriuscita di acqua! Maledetti! Il tutto seguendo un percoso obbligato sul quale la piroga viaggia da sola, implacabile. Li mortacci del dio Raratonga!
In preda al panico per una bruttissima cascatella colpiamo i bersagli e la fermiamo. Ma la perfidia dei progettisti non ha limiti e questa riparte un attimo prima che l'imbarcazione passi completamente sotto di essa, centrando l'ultimo passeggero, almeno di striscio. Mi sposto incredulo dell'accaduto e capendo perchè le postazioni sono completamente fradice. Non so voi, ricordate la sigla di Bim Bum Bam a Gardaland con i carrellini delle miniere? C'è una cascatella sotto la quale sembra quasi che ci stai per passare ma poi questa si chiude all'improvviso lasciandoti frastornato dalla paura di bagnarti. Ecco, se si fa Raratonga ci si bagna se non la fermi te!
Finito il giro chiediamo di rimanere a bordo per un secondo giro. Due coglionazzi salgono sulla piroga successiva, li avvertiamo di come funziona il gioco ma ci colpiscono coi cannoncini. Ci giriamo e gli replichiamo gelidi “Non dovete bagnare noi..”
Fatto sta che sti due si inzupperanno da soli perchè l'ho detto, sono coglionazzi.
Alla fine questa attrazione è simpatica, pero' è da fare d'estate col caldo, l'afa, e con tanta gente da colpire!!!

















Prima di concludere la nostra sessione a Mirabilandia, facciamo un giro nei pressi dell'I-speed, il nuovo rollercoaster del parco, basato sul mondo della formula uno. Chissa' come sara'. E' un launched-rollercoaster quindi non parte piano per accelerare in discesa, ma parte gia' accelerato (praticamente è un kingda-ka italiano..)
Pietro lo vuole fare assolutamente, e pure io accidenti!





























































L'ultimo gioco ci permette di incontrare per la terza volta (!!) i due componenti perduti dei Tokio Hotel, scattare delle foto/girare un video dell'I-speed e bagnarci. Tanto ormai, goccia piu', goccia meno, perchè lagnarsi?
L'acquasplah è una copia del famoso Colorado Boat di Gardaland, con i tronchi che scivolano in un percorso tranquillo che si conclude con una discesa mozzafiato. Al posto dei tronchi qui abbiamo delle automobili.
Ovviamente è inutile sperare che non siano bagnate le sedute, piu' che vagoncini mi paiono delle Jacuzzi, ci mancano solo i bocchettoni dell'aria e il porta sapone, poi ci si puo' fare un bagno senza problemi.
Ci facciamo 3 giri, il primo per curiosita', il secondo filmando l'I-speed, il terzo perchè ormai, gia' che ci siamo, dobbiamo supportare il detto “Non c'è due senza tre”
Il percorso non è noioso anzi, solo che pare incompleto e tenuto male, c'è una galleria con dei lavori in corso, bruttina e spoglia, sospettiamo che stiano per smantellare l'attrazione anche se mi pare un peccato.
Ci sono due discese, una piccolina (ma non tanto!) che pero' ti lascia un leggero senso di strizza e poi quella piu' lunga, che mi pare battere quella del Colorado Boat. Ho il terrore di vedere mura d'acqua stile Niagara ma invece no, solo qualche spruzzo ai lati.


Beh fine.
Andiamo via facendo alcuni scatti, ascoltando le grida di chi sta precipitando dalle torri, sapendo che il Katun è definitivamente chiuso causa pioggia e che in fondo sono stati due giorni abbastanza intensi e divertenti.
Sono contento come un bambino.

Arrivo a casa verso mezzanotte e mezza decisamente contuso e rincoglionito, fiero del mio bracciale e in attesa degli aggiornamenti online con foto e video da postare o da vedere. E con almeno un mese di ritardo per scrivere un resoconto da parte mia. C'è chi mi ha fatto notare:
“E' che tu sbagli media, usi il blog come se fosse un carnet di pagine bianche. Nel blog devi essere sintetico, scrivi un libro no?”
“Hai ragione ma è che appena scrivo 2 righe quelle da sole lievitano..”


Ora pensavo ad una cosetta.
Ma Gardaland?


(Ma anche.. Mirabilandia di nuovo per provare I-Speed????)

:)

PS: Un ringraziamento a quei matti che mi hanno fatto compagnia in questi 2 giorni, volenti o nolenti!
Spero abbiano rivissuto a tratti quello che ho raccontato qui, anche se qualcosa è stata purtroppo edulcorata.
Insomma, le bestemmie le dovevo evita' di mettere o no???


Questi ho scordato di metterli al primo resoconto! Cuccateveli integralmente!




mercoledì, maggio 06, 2009

Aggiornamenti di ogni tipo! - Seconda Parte


"Mirabilandia
"

2 Aprile. Giovedi' di scazzo a Latina.
Pausa pranzo da Le Streghe. Panino che arriva tardi e stanchezza generale.
Pietro ci fa notare come le giornate si stiano allungando.. e che sarebbe troppo figo andare a Mirabilandia.
Da li' a pochi giorni avrebbero inaugurato la stagione 2009 e Pietro ridendo si immagina di trovarsi li' davanti ai cancelli scalpitando e picchiando i bambini in mezzo alle palle che scalciano e vogliono soffiargli le attrazioni migliori.
Cosi'. Se ne esce cosi'. Mi racconta la sua esperienza di 2 anni prima con i colleghi di Proxima, tra cui Angelo e Adriano che conosco, di come certe attrazioni le avevano fatte, rifatte e strafatte migliaia di volte saltando le code e facendo incazzare la gente.
"Ohi Ca' ci dobbiamo andare, organizziamoci mo' ad Aprile" parlando al fratello.
Bella idea cazzo, solo che abbiamo alcune lavorazioni in corso e non sai mai come comportarti, e Aprile apparentemente non pare cosi' propizio per un'uscita ad un parco divertimenti. Ci fantastico un po' sopra e poi metto da parte. Magari si puo' fare quest'estate, purtroppo la vedo difficile da organizzare come cosa. Accidenti.. per un po' invidio Pietro e Carlo.
Poi.. passa una settimana ed è gia' tutto prenotato! Mi ritrovo ad aver fantasticato senza dir nulla a nessuno e poi mi sento proporre di andare a Mirabilandia perchè sarebbe una bella occasione per divertirsi. Ma dai?
E' proprio vero che uno le cose le deve solo aspettare senza richiederle ad alta voce!
E quindi a differenza di Pietro e Carlo ho una data (18-19 Aprile), un alloggio e la certezza di sparire un weekend intero! Il tutto deciso a tempo di record!
L'idea iniziale è di andare con piu' persone ma stringi stringi tra gente che non c'ha dinero e/o deve studiare ne rimangono solo 2, Fabrizio ed io.

Circa 5 giorni prima della partenza confesso a Pietro e Carlo di partire per Ravenna.
"Noo ci vai? ..Ca'.. Francesco va a Mirabilandia, prenotiamo pure noi!"
Quella sera facciamo tardi a lavoro. Ridendo e scherzando si fomentano.
"Noo Fra ma ti rendi conto?? Il weekend scelto è perfetto! E' perfetto! E' il weekend successivo a pasquetta, quindi niente gentaccia in mezzo alle palle, inaugurazione del parco avvenuta e si spera poche famiglie in giro!"
Poi mi racconta di come con Angelo riuscivano a rifare il Katun, quella per Pietro l'attrazione piu' impressionante e avvincente di Mirabilandia, 2 o 3 o 4 volte di fila saltando le code, girando una colonna e nascondendosi.
Ridevo ignaro di tutto, non sapevo di che colonne parlassero ma mi facevano ridere.
"E poi le torri.. io le ho fatte che avevo appena mangiato dal Mac e con la coca in mano urlavo ad Angelo "Mmmhh!!!Mmmhh!!!" indicandogli i posti liberi. Ho lasciato la coca su un cosetto di cemento e l'ho ripresa dopo!"
Poi pero' mi raccontano di un loro cugino (e qui per giorni è partito il tormentone "Mio cuggino mio cugginooo" di Elio e le storie tese) che, non si sa se è vero, dal Katun ci ha vomitato. In corsa. Su un rollercoaster? Ma che schifo!
"Ma non ci credo! Non puo' essere.. è impossibile"
Fatto sta che la mia unica paura era quella di soffrire di vertigini o di nausee post Katun.. ma vomitare no, quello per cortesia.. no!
Il giorno dopo non solo Pietro e Carlo prenotano, ma anche i loro genitori! Grandi!
E da quel momento non si parla di altro. Mentre traffico al mio posto mi arrivano su skype link di video su youtube col Katun in azione, mappe di Mirabilandia, recensioni del parco.
Pietro racconta dei momenti piu' esilaranti coi colleghi di Proxima, poi mi boccia certe attrazioni e altre le loda e le imbroda, pregustandosi picchiate in discesa e cadute varie.
"Che è sta cosa.. le tazze.. no no via, che attrazione è? E Reset? Stai seduto su dei carrellini? E' una merda! Via via! Ah! La ruota panoramica.. ma de che.. Cioè il Katun E' Mirabilandia, non ha senso Fra se non te lo fai.. troppo forte! Con Angelo giravamo l'angolo" (daje) "e ce lo rifacevamo! E la gente urlava "Ma quelli sono risaliti su!" e noi a fargli "Tèè Tèè"! Ah e poi c'è l'ottovolante dei bimbi! Col leprotto! Io a Angelo rovinavamo le foto dei bambini facendo gestacci!!!"

A 2 giorni dalla partenza in ufficio si parla del weekend di Pietro.. un alone di mistero serpeggia tra le stanze e Raffaella, la nostra producer, si avvicina spaventosamente alla soluzione aiutata un po' da lui stesso che se ne vuole vantare anche un po'. Nel frattempo mi scansiono un'effige di Raffaella da usare come sposta-folle automatico in caso di file chilometriche alle attrazioni. Stampandola la mattina alle 6 del giorno della partenza..
Alla fine tutti verranno a conoscenza del nostro folle weekend augurandoci di spassarcela. Io pero' avrei taciuto fino alla fine..
Non mi pare vero, vado a Mirabilandia.. non sono manco cosi' agitato come un bimbo, di solito lo sono. Non so se preoccuparmi o che.
Boh vabbè, a casa preparo il necessario e siccome non dovro' guidare ma fare da passeggero rompicoglioni me la prendo comoda a caricare mp3, cellulari, macchinette fotografiche.
Preparo la pasta fredda e con sguardo cinico osservo quello che ci butto dentro sperando di non vederlo volare dai seggiolini del Katun il giorno dopo.. (mio cugginooo!!! mio cugginooo!!!)
Pesante!


Sveglia presto, ansia a manetta, fame (!!!!) e fretta di partire.
Sulla pontina, altezza Castel di Decima, mi arriva un sms da Pietro: "Stiamo entrando ora sulla E45!!!!"
Ma come???? La strada che porta a Cesena! Ma quando cazzo sono partiti?? In confronto sto in ritardo di 2 oreeeee e siccome non guido io mi immagino il ritardo dilatarsi peggio di una deformazione spazio tempo! Devo andare a Roma, poi da li partiamo.. ma prima controllare le gomme, fare benzina, 2 scongiuri per la strada perchè ci manca solo di trovare traffico o che..
Dopo una breve sosta a Bivio Montegelli (posto rinomatissimo) mangiando pasta fredda (mio cugginooo mio cugginoooo) e assaporando un caffè romagnolo che mi ha costretto a visitare un bagno che sembrava tutto fuorchè un bagno, e dopo aver avuto da Pietro conferma di una inquietante presenza di Bimbiminkia al parco e peggio ancora in fila al Katun, tempo 1 ora e con Fabrizio eravamo gia' li' a Mirabilandia, col biglietto in mano ed un parcheggio tutto nostro. C'era gente ma di sicuro nessuna ressa.
Urla disumane in lontananza: dalle torri la gente precipitava felice (??) ed ogni tanto un rumore inquietante faceva capolino. Era lui, il Katun. Ma ancora non era stato ribattezzato...





















Mirabilandia non è come Gardaland.
Quest'ultima punta sulla tematizzazione del parco, quindi abbiamo la zona con i giochi adrenalinici, quella con i giochi per tutti e le famiglie, e in piu' te sbatte in faccia Prezzemolo, il simpatico (a chi?) draghetto, mascotte del parco.
Qui ci sono troppe mascotte, un leprotto con l'orecchino, un papero livido e altre bestie.
Pero' c'è piu' verde qui che a Gardaland, un sacco di fratte, alberi, il tutto mescolato alle attrazioni (soprattutto quelle in mezzo all'acqua)
All'ingresso c'è un borgo in stile Pirati dei caraibi. Originale! Ci stanno sempre sti pirati e non c'è manco un'attrazione con loro che li possa giustificare! (a Gardaland c'è..)
Il parco è pieno di gente e nonostante sia l'una passata c'è fermento in giro e mi dimentico che sia ora di pranzo. Poi pero' mi accorgo di come i vari MacDonald's siano pieni all'inverosimile.
Noto un po' troppi bimbiminkia in giro.






























































































Chiamo Pietro.
"Ohi dove sei!"
"Sono alle torri, vieni!!"
"Ok vengo ma.. quelle le faccio dopo, abbiamo mangiato da poco, che cazzo!"
Mirabilandia sembra enorme. Forse lo è ma di certo alla fine tutto è molto vicino e il rischio di perdersi è dovuto solo alle fuorvianti indicazioni disseminate nel parco grazie a pratici cartelli a freccia storti e indicazioni vaghe e mal segnalate. Ogni tanto ti imbatti in una cartina del parco.
Bene. Ma un cazzo di "Voi siete qui" col puntino rosso? Non ce lo mettete?
Ogni volta per orientarci dovevamo capire che punto di ristoro avevamo nelle vicinanze
"Quello è Dolce Frutta.. quindi ora dove siamo??"
Raggiungiamo Pietro che.. ma dove.. ma dai! E' gia' seduto sul Discovery pronto al lancio, e indossa un paio di occhiali che.. ma.. Pietro? Quegli occhiali.. ma no!
"Sono da Bimbominkia!"
Li avevo visti mesi prima e li aveva comprati apposta perchè parevano stupidi al punto giusto. Ora qui a Mirabilandia hanno trovato il giusto senso.
"Me stavano a vola' dal Katun!"
Pure.
Ci salutiamo ma Fabrizio ed io pensiamo di cominciare soft e bensi' da un banale Blu River.
Dei gommoni da due scivolano grazie all'acqua giu' per delle brevi ripide. Che sara' mai? Una sciocchezza!
Se questa è la cosa soft la cosa peggiore qual'è?
"E' il Kat.."
E basta! Ho capito!
Ci facciamo due scivolate e mi garbano.
Subito dopo che cosa propone Fabrizio?
"Potremmo andare a vedere che fila ha il K.."
"No! E cazzo! Dopo!"

Raggiungiamo lo spacecenter, quello delle torri. E' venuto il momento dell'adrenalina.
Alla faccia dell'inizio soft!
C'è anche Pietro che vuole ripetere il discovery e ci aspetta.
Il columbia ti spara su e poi torna giu'... il discovery precipita solo giu'.
Ho perso il conto di tutte le volte in cui ci siamo saliti.
Cominciamo dal Columbia, è fico perchè ti lancia e poi ti riporta giu'e quindi c'è un attimo in cui ti pare di galleggiare a 60 mt da terra. Come inizio è indicato. E qui almeno ti avvisano pure su quando partira' a manetta la salita.
Pero'.. peccato che il primo giorno al "3..2..1" saranno pignoli, partendo ad un ipotetico 0 che ti aspetti e calcoli mentalmente, il giorno dopo per niente! Surprise!
Il discovery ha 3 posti e siamo tutti e tre separati. Fabrizio sta alla mia destra, all'altro lato e non lo vedo, Pietro capita a sinistra all'angolo, lo intravedo e ci parlo. Vicino a me una ragazza che pare terrorizzata o eccitata insieme al suo ragazzo. Mi dice che è come Gardaland. "Precipita giu'!"
Eh lo so!
Arrivati su sogghigno. Intorno a me la campagna ravennate. I laghi artificiali, il verde, le nuvole, un trattore in lontananza. Guardo Pietro che sta muovendo mani e braccia. La ragazza vicino a me pare farsela sotto. Chiudo gli occhi e..
..no aspetta! Mi si è staccato il culo dal seggiolino???
"Eh si! Ti si stacca! Ma è ficooo" mi risponde la ragazza a fianco mentre precipitiamo giu'.
"Ah! Che bello!" ironico.
Sento Pietro ridere, forse ha captato il mio sgomento.
Se avessi avuto paura non lo avrei rifatto, ma se penso di averlo fatto a ruota anche solo per vedere che faccia facevo nelle foto..

E' arrivato il momento da me temuto. Ormai non posso tirarmi indietro.
Si è giunta l'ora.
Di andare a fare il giochino con le tazze.
Ma no! Purtroppo no.
E' ora del Katun. Ma tu dimmi, e lo chiamate inizio soft? Due discese coi gommoni, poi sparati per aria e ritorno, e mo' subito sballottati da un inverted rollercoaster?
Mi prende l'ansia.
Pietro è gasatissimo, Fabrizio mi spoilera qualcosa su un finto momento in cui pensi che sia tutto finito e invece no. (gia' che ci siamo, dimmi, come finisce Il Sesto Senso?)
Non c'è molta coda, solo per chi vuole provare l'ebrezza di trovarsi davanti ai primi posti deve aspettare di piu'. Invece questa fila è rapida.. e certo. Scommetto che se non avessi visto l'ora di salirci mi durava ore. Adesso che non ho fretta si apre a mo' di Mosè di fronte al Mar Rosso.
Arrivati a destinazione entriamo e ci mettiamo alla seconda postazione in attesa che ritorni il convoglio.
Mi guardo intorno e penso alla scenografia Maya. Pietro mi fa notare.. le colonne!
"Ah quelle che sfruttavate per rifare il Katun di straforo!"
Nel frattempo Pietro battezza il rumore assordante del convoglio spinto a tutta velocita' come Vento Malefico.

In effetti è inquietante. Stai li' nel parco e se ti trovi nei pressi del Katun quando sferraglia senti un "...wwwwwwuuusssshhhhhoooohhhhhhhmmmmmmm....."
Per un po' lo chiamiamo cosi', Vento Malefico. Ci si capisce benissimo.
Arrivano le vetture e la gente sopra c'ha certe facce. Sconvolte.
"Ma che è?"
"Ma dai.."
"Rega' ma siete sicuri? Questi hanno certe facce"
"Si Fra, non so che abbiano.. pero'.. ammazza!"
Salendo a bordo preferisco rimanere al centro. Ci sono 4 posti per ogni fila, sul Blue Tornado di Gardaland i posti sono 2. Meglio cosi'.
Io e Pietro capitiamo vicini. Lui serenissimo, Fabrizio si guarda intorno, io mi rassegno e attendo che parta. C'è piu' ansia prima che durante! Passa la tipa che tira le cinghie, controlla che tutto sia ok, poi si leva dalle balle e il pavimento si abbassa! Cazzo è impressionante! Non siamo manco partiti e sta cosa mi ha fatto gia' paura!
"Guarda, il Katun lo muove Windows 98!" mi fa notare Pietro guardando uno dei monitor delle tizie addette alla salita e discesa degli avventori. Bene! Sono piu' fiducioso ora.
Pensa se lo avessero manovrato con Vista...

Prima curva, poi la salita. Angosciante. Ai lati le scale. Fatemi scendere..
Pietro parla come se nulla fosse "Eh stavolta niente occhiali senno' mi volano"
Io non so dove cazzo reggermi, cerco di capire se l'ergonomia dei posti sia voluta o sia stata curata come secondo aspetto vista la messa in sicurezza di tutto sto trabiccolo che non non ci deve mica far volare via dai seggiolini!
Madonna, siamo arrivati in cima. Si vede tutta Mirabilandia da qui sopra, e gia' la gente urla! Cazzo urlate??? Qualcuno vicino a me dice "Oddio"
Eh no come "Oddio"? E chi lo ha detto? Io no di certo!
Mi preparo alla caduta, qui gia' urlano come ossessi e mi adeguo, urlo pure io!
Pero' rido pure. Mi viene da ridere! Rido come un coglione?
Beh? E la paura? Passata la discesona, passata la paura. I primi avvitamenti li faccio ad occhi chiusi, ho il terrore che mi giri la testa. Pero' non accade quindi li riapro e mi cucco l'orizzonte girato di 180°.
Le urla continuano, io rido come un demente e mi pare a tratti di avere le visioni.
In effetti ad un certo punto ti sembra tutto finito quand'ecco che un'ulteriore accelerazione fa ricominciare tutto daccapo. Partono le foto, chissa' che faccia c'ho. La mia.
E poi ecco che tutto è finito.
"Di gia'?" E rido. Insomma, mi è piaciuto. Davvero, molto. Lo rifacciamo?
Scendo barcollando ma non mi gira la testa, pero' c'ho gli zigomi anchilosati, mi sembra di aver avuto la faccia sorridente per ore.. in effetti ridere a 3,8g non è molto consigliabile.
Arriviamo in "stazione" con la gente in attesa che ci fa "E' bello??? E' bello???"
Eh no, sto a ride perchè c'ho una paresi. E certo che è bello!
Riprendiamo la roba e andiamo a vedere le foto. Noo troppo bella, io con la mia faccia sorridente (uguale anche le prossime volte) e Pietro che guarda.. boh.. apriamo un concorso. Non ho capito cosa..
Fatto il Vento Malefico posso fare tutto! (esattamente come a Gardaland anni prima)











































































































































E' l'ora del Pakal. I famosi carrellini della miniera che sfrecciano su curve a U senza fermarsi, facendoti prendere delle botte, ma delle botte.
Poi siamo andati in giro con il mio zaino che ogni volta me lo vedevo volare di fuori perchè non riuscivo mai a incastrarlo tra le gambe.
Un po' noioso.
Ah come lo ha chiamato Fabrizio? La Spaccadenti. In effetti certe attrazioni alla fine inchiodano letteralmente tanto da ricordare l'ottovolante tanto in voga a Springfield in una puntata de I Simpson.
Poi non si sa come ci perdiamo Pietro e famiglia, sembriamo seguirli poi io e Fabrizio puntiamo al Niagara! Ma che folli!
Praticamente una versione very very short de i tronchi di Gardaland, quelli con discesona finale e spruzzi d'acqua. Gesu'.. qui ti bagni!
Spuntano due poncho protettivi (nel frattempo due bimbiminkia cercano di passare davanti a noi ma li sorpassiamo e ad uno gli rompiamo pure il kiway di plastichetta stile sacchetti kuki gelo) e intanto penso all'asciugamano che mi sono opportunatamente portato (nonostante la sera prima me lo avessero blastato "L'asciugamano?? Ma è inutile! Mah! Se ti va.. portalo.." e poi è servito)
saliamo davanti. E' un vizio. I posti sono bagnati e il culo non me lo sento piu'. Per poco non rischiano di evirarci visto che chiudono di scatto la maniglia protettiva e poi si parte. Salita lenta e implacabile, curvetta con rassicuranti cartelli che ti indicano come reggerti e cosa NON fare mentre stai cadendo e poi la discesa. Nulla di che.
Solo che non ci ho visto piu' nulla perchè davanti a me c'era il Maelstrom, un muro di acqua schiumosa che si è alzato sfidando le leggi della fisica (mi pareva che ci fossimo gia' fermati! E' partito in ritardo? Chiamate Roberto Giacobbo!)
L'acqua ricade sulla mia testa che si scopre del cappuccio.. si è scostato da solo 3 secondi prima di
cadere giu' in picchiata. Quindi mi sono fatto lo shampoo.
Ehi pensavo di bagnarmi di piu' e invece no. Fuggiamo umidi dall'imbarcazione malefica e tiro fuori l'asciugamano di Ratatouille. Una signora ci guarda pensierosa. O intenerita non lo so.
(magari stava pensando "Uh che bimbiminkia cresciuti!")



















Ancora giochi d'acqua! Non bastava il Maelstrom, serve ancora piu' umidita'.
Di corsa al "Rio Bravo" in mezzo alle rapide!
Incontriamo Pietro e carlo, asciuttissimi, noi intanto gli diciamo di essere passati per il Niagara e di esserci un po' bagnati!
Bello l'ingresso sulla piattaforma rotante pero'.. pero'.. è identico a Gardaland accidenti.
Uguale. Ma non fa nulla, spero solo di non bagnarmi.
Speranza vana. Dopo circa 30 secondi in prossimita' di una curva con una cascatona proveniente dai muri parte uno schizzo diretto all'imbarcazione e un attimo prima che io possa esclamare "Ah guarda, i posti sono fatti in modo tale da non farci bagnar.." mi arriva una semisecchiata d'acqua. Sul culo. Ma io dico.. con tanti posti e tanti modi per poterci bagnare..
Con noi ci sono due napoletani che durante la giornata incontrero' almeno altre 7 volte. La gente a
forza di girare come trottole la riconosci pure.
Questi si stanno divertendo moltissimo. Manco stessimo ad un funerale. Pero' li mortacci loro mica si sono bagnati.
Avranno chiesto una grazia a San Gennaro..

Ci asciughiamo sul Katun? Ci viene quest'idea folle, la voglia di rifarlo è tanta e poi potremmo osare a farcelo sulla prima fila.
No, niente prima fila, troppa gente. Ci accontentiamo di nuovo della seconda ma stavolta senza scarpe.
Niente occhi chiusi, devo vedere sempre. L'esperienza merita.
Altro giro, altra corsa, altre urla. Ancora male agli zigomi, rimarro' con quest'epressione beota per i prossimi giorni!!!!
E dopo ci scappa la terza volta, all'ultima fila! (che fa male..)


Ci siamo persi Pietro e co. nonostante gli abbia scritto che ho DOVUTO rifare il Katun.
Nel frattempo notiamo con (poco) piacere come il parco sia stato invaso dai Bimbiminkia.
Orde di regazzini vestiti alla moda, truzzetti di periferia riversati in fila, emerite teste di cazzo che vorresti vedere precipitare dalle torri senza protezione.
C'è stata un'invasione di gente dal meridione. Ti giri e senti parlare idiomi sconosciuti, lingue astratte. Poi scopri che sono pugliesi. O Calabresi.
"Che ha detto quello?"
"Non lo so, non ho capito"
Le ragazze sono piu' strafottenti dei ragazzi. Le vedi arrivare ciancicanti chewingum, poi saltano le code, passano. Chiamano l'amica che sta a 1 metro da loro urlandoti nelle orecchie.
Le vorresti vedere pure loro precipitare dalle torri. Possiamo almeno scegliere quale delle due? Perchè quelle del tipo "saccooo" le vorrei vedere sul discovery, il resto sul columbia.
"Miiiinkia!" urla Fabrizio a ripetizione
Se dobbiamo sottolinearlo ogni volta che ne becchiamo alcuni rischiamo di passare la giornata a urlarlo!
Alcuni mi hanno addirittura catturato simpatia. Erano cosi' tanto bimbi e poco minkia che a vederli salire sulle giostre ho provato compassione.
Per il giostraio.























Facciamoci qualche attrazione al chiuso!
Il tempo non è clemente e comincia a guastarsi ma non pare piovere. Di chiuso che c'è?
Ghostville.. Cinema 4d (ahahahaha.. ehm..).. Reset. La Ruota panoramica. Che palle ste ruote panoramiche, 15 minuti di puro nulla, sono gia' le 4 passate che facciamo?
Vince Reset. Con Pietro lo abbiamo distrutto "Ma pare Doom 3.. peggio.. Quake 3.. no no via" e invece mi ritrovo a farlo.
Ambientazione simpatica, almeno da fuori, chissa' cos'è. Ah.. un tiro al piattello travestito da gioco interattivo e su carrellini. Una sconvolgente novita'.
Spara ai puntini rossi.. quelli blu.. attento a quelli gialli.. uff
Al primo giro ho sparato tenendo la pistola inserita dentro il portapistola, lamentandomi della poca praticita'. Solo il giorno dopo capiro' la cazzatona commessa.
Niente, due palle. In pratica i carrelletti vanno avanti da soli e tu li puoi far girare cosi' spari meglio. Ad ogni stage ti ritrovi a fare cose nonsense, sparare e basta, mentre l'audio fa solo cacofonia e basta. Atmosfera latente.. aridateme i Pirati di Gardaland!
Ad un certo punto tiro troppo la leva e il convoglio comincia a roteare su se' stesso: "Mio cuggino Mio cugginooo!"
Eh no dai, ho resistito sul Katun! Mollo la pistola e tento di ripristinare la situazione, temo il peggio e poi il convoglio si blocca. Capisco solo successivamente che in certi punti del gioco è normale che rotei senza sosta. Grandioso.
Fine.
No bello, lo rifacciamo? Lo consiglio a Pietro sperando che lo bocci senza pieta' (ovviamente)

Tra una scivolata al blu river e un'altra ci facciamo Ghostville.
Dovrebbe far paura. Ma in effetti lo fa. Fa paura pensare che nel 2009 un capannone con degli audioanimatroni, illuminato male e con 4 tizi mal pagati in costume del vecchio west possa provocare infarti agli avventori. Ma dai! Si vedevano le gelatine, i riflettori, gli spara fumogeni, ci mancava di vedere il tipo dietro alla console smanettare con Facebook e mi sarebbero cascate braccia, gambe e altro all'istante! Infatti ridevo. Poi, nell'unico momento in cui potevano farci cagare sotto, un tunnel BUIO e decisamente inquietante, il niente. Nulla. Da dietro l'angolo si è visto uno uscire tipo dal bagno e poi nascondersi (e certo mica ti ho visto che ti sei rintanato li') e al nostro passaggio farci "Buh!"
A me non l'hanno fatto. A Fabrizio si.
Ma non si è spaventato. No.


Andiamo a vedere cos'è sto Rataton.. Ratatouil.. Raratonga!
Uh guarda si sparano l'acqua.. ah. Via.
Siamo passati a vedere cos'era per capire se ne valeva la pena ma ho visto della gente spararsi l'acqua. Ma siamo scemi? Gia' il tempo fa schifo e poi magari devi sparare agli altri dell'acqua?
Mi allontano perchè mi pare una gran cazzata. Vediamo se il giorno dopo potremo rivalutarlo..
A che ora c'è uno spettacolo del Cinema 4d?
Ecco, aridateme il cinema dinamico di Gardaland, quello è BELLO e sensato. Questo no.
Tralasciamo la fattura dei video, vabbè, ma l'attrazione è stupidina. In teoria la platea dovrebbe poter vivere in prima persona l'emozione di trovarsi dentro il film.. ma fortunatamente non è cosi'.
Niente, se il protagonista sbatte con la sua navicella contro delle rocce in TEORIA la platea dovrebbe sobbalzare grazie agli speciali seggiolini che si ritrova sotto il culo no?
No. Partono dei peti elettronici rumorosi che fanno rimpiangere le salette dei primi anni del secolo scorso. Se qualcuno sputa verso la platea che accade? Magia: da dei fori nelle poltrone partono delle vaporizzazioni di acqua o di aria, a seconda dell'effetto speciale in scena.
E rear exit????
Stendiamo un velo pietoso.
Con grande ignominia mi metto d'accordo con Fabrizio e lo convinco a supportarmi nel caso volessi convincere Pietro a provare sto cinema 4d. Manco faccio in tempo a finire la frase che mi squilla proprio lui
"Ohi!!! Dove sei? Ah.. senti.. va a vedere.. eh? Ah si si IL cinema 4d.. se è bello? Da paura! Si si..
vai vai merita"
Che stronzo! Pero' mi serve il suo commento, ho visto piu' speculari in 10 minuti di video che in 13 anni di 3d..



Torniamo di gran lena allo space center. Non c'è tempo per un altro giro sul Katun, la fila è davvero lunga, quindi è ovvio dover buttarsi sulle torri. Non c'è mai fila e in fretta si riesce a ripeterle di continuo.
Arriva Pietro correndo "Siete pazzi, eccomi, che le fate senza di me?"
"Com'era il film?"
"Carino! meglio delle formiche che andavano sullo spazio"
E Fabrizio "A me era piaciuto.."
"Come carino??? Ma è una merda!"
"Ti diro', ho visto di peggio!"
Ma no Pietro, mi deludi!
Ti meriti un'invasione di fascette verdi!

Chiudiamo in bellezza con il Discovery, Il Columbia, il Discovery, Il Columbia, il Discovery, Il Columbia... il giro dopo il nostro è l'ultimo.
Grande! Ce l'abbiamo fatta!

E domani? Abbiamo lasciato in sospeso delle piccole cose, il Katun ci aspetta (devo farlo davanti), le torri pure, vediamo se è il caso di farci l'ottovolante col leprotto e niente.
E' ora di andare via e ci si congeda con Pietro e Carlo.
Mi compro una maglietta, scatto qualcosa e spero che il tempo sia clemente
"E se poi piove?"

Speriamo di no.

La nottata è agitata. Non riesco a non pensare alle attrazioni. Mi sogno il Katun che va nell'acqua, tipo che la gente ci passa dentro a mo' di ammollo.
Ehi brevettatela!
Poi mi immagino di continuo discese e salite.
Per ora sono dolorante come se avessi fatto un frontale contro un Tir.
Insomma, una salubre dormita per affrontare il secondo giorno a Mirabilandia!

..ma ve lo racconto domani.
Pero' vi faccio un regalo.

Abbiamo incontrato i Tokyo Hotel.
Si.
De noantri.
Eccoli.

















Qui stavo messaggiando disperato a Pietro "Nuoo dove seiii!! Ti stai perdendo i Tokyo Hoteeeel!!"

sabato, maggio 02, 2009

Aggiornamenti di ogni tipo! - Prima Parte

E' venuto il momento di aggiornare questo blog!
Temo sia passato piu' di un mese, e durante questo mese è successo di tutto e si sono accumulate tante piccole cose (ed anche tante stronzate) da condividere.

Cominciamo con le stronzate. Appunto.




"Sacco! Saccoooo!!


Prologo: Agosto 2007

Poco prima di scappare dall'ufficio per le meritate ferie ci imbattiamo in un curioso video su youtube. Davide ci chiama a tutti e ce lo fa vedere creando un nuovo tormentone.
Nel video due ragazze decisamente in carne viaggiano in motorino e vengono avvicinate da una macchina, dall'interno il passeggero le filma col telefonino urlando alla ragazza che sta dietro (decisamente strabordante) "Guarda che sacco de merda che sei! Saccooooooo!"
Purtroppo è stato rimosso e non ne è rimasta traccia.
Da allora urlare "saccoooo" in ufficio è una palese critica alle rotondita' della gente, soprattutto delle ragazze. Clara ne è esperta e lo riesce ad imita' benissimo, ricordandomi di questo curioso epiteto ogni tanto.


Oggi: Marzo 2009

Clara, Giovanni ed io ci siamo recati al Mayflower, un pub dedito a serate di karaoke e altre attivita' spaccamaroni. Uno entra per mangiare e parlare e poi si ritrova a dover sopportare la gente che urla e strepita al microfono, alternando atroci litanie a imbarazzanti performances, il tutto corredato da gente che pare uscita da Amici di Maria. Solo 2 ragazzi hanno cantato in maniera degna e lodevole allietandoci le orecchie per alcuni minuti.
Giovanni avrebbe steso tutti con la sua voce da Francesco Renga, ma l'elenco di brani disponibili contemplava Leone di Lernia, Gigione e altre amenita' napoletane, tranne appunto Renga. Ritenta Giova', sarai piu' fortunato! C'erano altri italiani nell'elenco di brani, ma ben poco, pero' mi ricordo che qualcuno ha cantato Tiziano Ferro e ne è nata una discussione sulla sua voce.
Io intanto pensavo a cosa mangiare.
Ad un certo punto, dopo ordinato qualcosa da mettere sotto i denti, ci accorgiamo che al tavolo parallelo al nostro c'erano sedute 4 smandrappate di cui una decisamente "Sacco". Troppo. Scusa ma che cazzo te sistemi di continuo la magliettina.. non ti copre.. non puo'.. non è possibile.. stai ferma.. Gesu'!
Intrepidi riusciamo a documentare la presenza femminile al tavolo, criticandole poco alla fine. Solo un "Oh maronna! Guarda che saccoo..saccoooo!!"
Il guaio è che da li' a poco queste 4 pulzelle avrebbero cantato! In maniera orripilante per giunta! Come 4 amiche ai banchi di scuola per niente intonate..
Non ricordo cosa. Ho rimosso. E' che mi stavo strozzando con le patatine..
Vi dimostro come tutto cio' sia veramente accaduto, beccatevi il filmato di prova.








"Il maniaco dei fari
"


Se vi capita di passare per piazza di Villa Carpegna a Roma state attenti. Molto attenti. Potreste incontrare un vecchio dall'aria tranquilla che vi vuole dare una mano. Si, ma anche due.
In realta' pare piu' interessato ai vostri fari, e se lo beccate cerchera' di pulirveli descrivendovi il problema a mo' di mimo.
Incontrarlo di giorno è una cosa. A l'una di notte di fine febbraio un'altra. A me ha fatto ridere ma chi guidava ha riso un po' meno. Questo è spuntato dal nulla con il suo zaino, si è messo a trafficare con un fazzoletto (?) sui fari come per pulirceli e noi da dentro (ma non tanto io che ridevo) a fare
"Oddio mo' chi è sto matto? No No.. e vattene.. Nooo.. non pulirli.. Ommadonna.."
Poi lo abbiamo ribeccato una domenica di fine marzo e in macchina eravamo in 4, 3 gentil pulzelle ed io che ridevo sotto i baffi perchè gia' avvertivo l'ansia delle occupanti.
"Gli faccio una foto"
"No Fra ma sei scemo! No!!"
Troppo tardi.
"Se poi ci vede prende confidenza.. eh grazie.. no no.. vattene"
Nel frattempo ci siamo barricati dentro. Io la vedevo come una misura esagerata.
Poi questo qui, deluso dal nostro poco interesse mostratogli, non si gira di scatto cercando di aprire una portiera?
"Lo vedi che ho fatto bene a dirti di chiudere le portiere??? Eh non se sa mai" sentenzia una delle
ragazze.
In effetti. Ma basta ficcarlo sotto e il problema è risolto!

Altri avvistamenti di sto tizio?

















"L'uovo di Pasqua"

Posso finalmente annunciare di aver realizzato un uovo di Pasqua fatto in casa.
Saranno anni che dico di volerlo fare, senza pensare a quanta fatica e pratica bisogna mettere in gioco, forse sperando che il lavoro sporco lo possano fare uno stampo e la cioccolata.
Non è proprio fondamentale farsi l'uovo in casa, te lo compri e hai fatto. Ti scegli come lo vuoi. Eviti quelli che costano 99 euro e sono della Lindt (ma che cazzo, voglio sperare di trovarci un anello di oro bianco dentro pero'!). Magari ti butti sull'uovo Nardone che ho visto a Latina, puro cioccolato. Si ma al latte o fondente? Non lo sapremo mai.
Ma quest'anno è diverso. Questa volta è venuto il momento di osare l'inosabile. A me basta che riesca UN solo uovo. Poi gli altri li lascio da parte a pezzi, sbilenchi, mutilati.
In realta' l'uovo di cioccolata è solo un pretesto per poter fare un regalo personalizzato e nasconderlo dentro un bunker di fondente che poi ti mangi. Mica male eh?

Un mese prima di pasqua in pochi apprendono questa mia intenzione, questa crociata personale contro le multinazionali del cioccolato. Rimangono basiti e nulla piu'
"Ma non fai prima a comprarlo l'uovo?"
"Non è la stessa cosa"
"Io lo compro e poi lo apro in due, ci metto il regalo e lo chiudo"
"Ok ma non è proprio la stessa cosa"
"Eh"
"Oh"
"Ma poi lo stampo? Si trova? A me pare una cosa lunga e complicata.. devi temperare il cioccolato.."
"Si impara tutto.. e poi vuoi mettere? Lo hai fatto te"

Clara mi manda un augurio per la buona riuscita e mi chiede info sullo stampo.
"Guarda lo devo ordinare"
Mi reco ad Anzio in un posto che ha tutto. Grate per colare la cioccolata, stampi per torte, attrezzi professionali per cucine e pasticcerie, articoli per ristoranti, anche macchine impastatrici, vestiario, cappelli da cuoco!
Tranne stampi per uova di pasqua.
"E' un articolo inusuale"
"Lo so.. ma volendo posso ordinarlo?"
"Certo.. come lo vuole?"
A forma di uovo.. o d'oro massiccio. Che domande..
"Non so ..che misure esistono? Come si quantificano?"
"Beh.."
E con in mano un catalogo immenso passiamo in rassegna i modelli disponibili.
Scelgo quello da 500 grammi. Cioè 1/2 kg di cioccolata a meta'!
Non chiedo quanto ci voglia a farlo arrivare, dopo 2 giorni lo ordino definitivamente e attendo.
Poi scopro che ci vogliono almeno 2 settimane per vederselo arrivare.
Ma cosi' finiamo a Pasqua senza che abbia fatto dei test! Non sono nato imparato! Datemi del tempo per provare a fare ste uova!
Niente. Lo stampo in policarbonato arriva dalla Valle d'Aosta.
A piedi. Ci hanno mandato un extracomunitario che a piedi arriva fino ad Anzio con lo stampo in mano.
In negozio la moglie del proprietario mi replica seccata "Eh dobbiamo fare ordini massicci e ci vuole tempo"
Grazie ma non me lo avevate mica detto..
Colpa mia d'accordo.
Attendere prego.

Ma dopo una snervante attesa finalmente lo stampo si materializza in negozio e me lo vado a prendere annunciandolo in ufficio
Pietro mi chiede di realizzare un uovo di pasqua col caramello
"Ci metti il caramello, poi quando è solido ci versi il cioccolato fuso e cosi' ti viene.."
"..una cagata. Gia' devo capire come fare quello normale e tu mi consigli un esperimento folle?? Nooo una cosa alla volta"
Il negoziante mi fa notare come questo mio acquisto abbia causato un incremento delle richieste di stampi per uova di cioccolato.
"Appena arrivato l'ho messo li' vicino alla porta per potermene ricordare e tutti i clienti che entravano lo volevano e mi chiedevano la disponibilita'.. una signora aveva anche offerto di piu' per averlo"
"Ah.."
Se lo avesse venduto penso me lo sarei mangiato vivo.
"Ma ho detto loro che era stato ordinato da un ragazzo e ho promesso di ordinarne di piu' il prossimo anno"
"Eh vede? Alla fine la mia non era un'idea cosi' inusuale.. grazie comunque!"
Mi fa uno sconto di 1 euro. Contento lo porto a mo'di trofeo in ufficio, mando sms in giro per creare suspance e guardo il calendario: è giovedi' 2 Aprile, ho poco tempo! E' tardi! E' tardissimo! Non ce la faro' mai..

I primi tentativi si rivelano deludenti.
Ho saccheggiato il cioccolato fondente da Gusto per poter sperimentare e ne ho preso a kg.
Lo stampo è uno solo e quindi devo fare una meta' alla volta. Lavorando posso solo sfruttare come tempo la mattina prima di andare o la sera al mio ritorno.
Devo capire cosa devo fare per bene perchè sciogliere il cioccolato non è difficile. No.
Il difficile è riuscire a capire che devi combinare dopo averlo versato nello stampo.
Sul web si trovano un sacco di notizie, consigli, forum.
Mi sono letto di tutto e trovo suggerimenti contrastanti o semplicistici.
A me il cioccolato non si stacca dallo stampo!
Sul web si parla di tecniche varie che comprendono frigorifero, congelatori, spray staccanti (giuro, esistono!), botte in punti precisi, raschiamenti vari, preghiere alla Madonna di Gerano, tecniche della divina scuola di Hokuto e molto altro.
Se faccio raffreddare il cioccolato in frigo si solidifica ma se cola male i bordi sono deboli e il fondo è troppo spesso. Quindi si rompe.
In piu' devo per forza girare lo stampo per far vincere la gravita' e permettere al cioccolato di staccarsi. Ma come?
Alla fine invento un mio metodo. Che non dico.
So solo che mi richiede meno tempo ma almeno 20 minuti di giramento.. di stampo. Non di palle.
Il guaio è che dopo qualche ora di attesa il cioccolato al 90% si è staccato.. ma se hai sbagliato qualcosa e non hai permesso a lui di uniformarsi allo stampo rischi che ti si spacchi. E bestemmi. Ma almeno il cioccolato lo risquagli.
Me ne sono sono uscite solo 6 meta' di cui 2 perfette e lisce. Ma a causa del poco tempo a disposizione non le ho chiuse subito e quindi si sono opacizzate perdendo l'effetto glossato.
Che palle..

A distanza di 1 settimana è venuta l'ora di chiudere l'uovo.
La sorpresa pero' nel frattempo è cambiata e dopo aver stravolto l'idea regalo l'ho giocata sfidando Dan Brown. Mi giro a cercare un libro e mi vedo Il Codice DaVinci. Eccolo il mio regalo. Qualcosa da decrittare.
Ma la prossima volta vediamo di togliere il nome eh?
Stampo il tutto, lo infilo in un ovetto di plastica e lo attacco ad una meta'. Chiudo il tutto e sospiro.
La sera me ne vedo recapitare uno gigante di uovo che pesa anch'esso 1 kg.
Rimango piacevolmente basito. Un ovetto tutto mio! (chiamalo "ovetto", era coperto con un lenzuolo argentato verde..) Ma mi mangio le mani perchè quello mio di uovo non è ancora pronto e sta li', chiuso con delle colate di cioccolato per tappare delle evidenti imperfezioni.
Pero' alla fine è venuto. Un po' male.. ma eccolo li'. Pronto per essere messo..
..dove cazzo? Ho scordato una cosa fondamentale! Se lo chiudo con la carta e tutto l'uovo deve trovarsi su una base! E non ce l'ho!
Comprala di corsa insieme ad un nastro per uova e torna a casa, vai a lavoro, scappa dall'ufficio e corri a completare l'opera fasciando il tutto! Attento a fare scongiuri!
Scatto delle foto quand'ecco entrare mio padre. Mi vede che sto facendo un book fotografico a quel kg di cioccolata e lo sento imprecare qualcosa. E' da un po' che mi vede trafficare col cioccolato e non mi pare per nulla contento.
La prossima volta apro una catena di montaggio per tagliare le dosi di cocaina, voglio vedere se tra questo e la cioccolata trova ancora da ridire su quest'ultima!

Alla fine è piaciuto.
Sono contento...













































"Pasqua & Pasquetta"

Ormai Pasqua dura un attimo. E' giusto un weekend allungato con abbuffate annesse.
Ultimamente mi capitava di lavorare o di passarla con l'acqua alla gola, ma almeno stavolta nessun impegno imprevisto o lavorativo mi ha rovinato questi giorni pieni di puro nulla.
Sabato sono uscito con Anna, abbiamo parlato come due ragazzini e abbiamo preso un the nonostante il caldo della madonna. Approfittando della sua presenza ho pure comprato un regalo ad un'amica. Tutto ok, nella norma. A tratti mi pareva di essere tornato indietro di 10 anni quando riportavo Anna e Francesco a casa subito dopo il liceo, per stare insieme e fare i coglioni. Ma quello anche senza stare insieme!
Pasqua invece è arrivata col suo carico di odori di cucina. Mia madre di gran lena ha preparato le lasagne, mentre con fare stizzito ricordavo lei di non lasciarle asciugare troppo perchè senno' diventano solo fastidiose quando cerchi di tagliarle e sotto sono morbide come una torta di mele e sopra rigide come se affette da rigor mortis.
Ma sono ottime. Ormai la cucina continua a migliorare a vista d'occhio (ad ogni leccata dovrei dire) e penso sia arrivata ai livelli di nonna. Vuol dire che allora è proprio una dote di famiglia che se ben allenata da' molte soddisfazioni. A me poi.
Seguono l'agnello, un finto pesce preparato da Mery, salumi et formaggi vari.
A tavola le cazzate si sprecano, mio fratello fa scena e senza dirci una parola riusciamo a prendere per il culo il nonno che ogni tanto spara delle perle. Valerio ha gia' pranzato ed ora dorme. Pero' io rido troppo e mio padre si incazza "Lo svegli!"
Ma no, ha il sonno pesante!
..cos'è sto pianto?












































































"A pasquetta non voglio sfondarmi, ok?"
"Si si, guarda, faremo un'insalata di riso e basta"
"Ah ok, dai mi va piu' che bene"
Le premesse per una pasquetta tranquilla senza abbuffate c'erano tutte.
Il tempo poi non aiutava di certo e quindi non si rischiava nemmeno di partecipare a scampagnate all'aperto o sulla spiaggia.
Poi pero' verso l'ora di pranzo ritrovo una combriccola di persone indaffarate in cucina a preparare patate, petti impanati, pasta al sugo col tonno, insalate di riso, torte rustiche. Davanti ai miei occhi sono apparsi formaggi e salumi da tagliare, olive da scolare, altro cibo. E i resti di uova kinder, al cioccolato fondente, cioccolatini e porcate varie.
No scusate, ero preparato psicologicamente ad un pranzo leggero e mi sparate sto menu' salutare?
Ho pure portato qualcosa di buono che gia' mi pareva esagerato e qui mi vogliono mettere all'ingrasso. Ma mi sacrifico e mangio tutto, altrimenti se si offendono chi li sente?
Poi mi vendico e a Scarabeo straccio tutti componendo parole caste e tranquille.
Una sola di quelle parole mi ha tipo fatto allontanare di 350 punti da tutti...




















A domani con la Seconda Parte...

mercoledì, marzo 18, 2009

Separati dalla nascita! (del 3d)

UP è il nuovo film Pixar che da noi arrivera' scandalosamente a ottobre.
Il protagonista è un vecchio che, stufo della vita monotona, scappa con la casa e accompagnato da un boyscout di 8 anni ed un cane un po' speciale vivra' a 78 anni suonati una bella avventura in sudamerica..
Fine premessa.

Il 24 febbraio stavo ad una laurea e mentre attendevo fuori scattando fotine varie mi sono imbattuto in questo tizio decisamente nano. Mi consigliano di fotografarlo ma io lo voglio immortalare perchè a tratti mi pare un hobbit.. poi qualcuno che non riesco a focalizzare..

..ecco a chi assomiglia! A Carl Fredricksen! Al vecchietto protagonista!!











Ma quanto è gnappo! La panchina tra poco lo supera!
Sembra simpatico, se non avesse la faccia da compagno di merende di Pacciani..

C'è chi dice che non gli assomiglia molto, ma secondo me basta un colpo d'occhio ed è lui!