venerdì, luglio 07, 2006

Rettore è Cicciabomba

A febbraio ho compiuto un quarto di secolo e ho deciso di festeggiare con un po’ di gente.

A parte i soliti regali qualcuno mi ha voluto omaggiare con sorprese di ogni tipo, da meritare dopo aver risolto indovinelli stile Robert Langdon ne Il Codice DaVinci.

Ma guarda te..

Dopo cucchiaini di cioccolato, libri e la prima enciclica di Joseph mi sono ritrovato il dvd di un film. Ma NON uno qualsiasi, no no. Roba trash, anni 80 per giunta!

“Rettore è.. Cicciabomba”

Oddio la copertina dice tutto!

…..o no?

Ho letto il retro del dvd e non sapevo se crederci o no, capisco la storia banale per dare un pretesto alla grande artista nostrana di esibirsi in coreografie e luoghi comuni anni 80 (ma pesantemente anni 80, roba per veri cultori, c'è anche una vaga presenza simil "righeira" per la seconda parte del film, grazie al ciuffo ribelle della divina) pero' mi aspettavo un riassunto corretto. Grammaticalmente parlando.

Recita il didietro (scusate il gioco di parole) che vi copio/incollo senza pieta’

Miris (che sarebbe poi? è proprio un nome? vabbè) è una ragazzona simpatica, buona e romantica; per le sue dimensioni pero' è chiamata "Cicciabomba" . A seguito di un cattivo scherzo ordito da Mirko, un "bullo" paesano di cui è innamorata la sorella (il bellone del film.. negli anni 80 pero', quindi avrei fatto strage anche io), decide di togliersi la vita, ma trova in una scatola di cioccolatini un buono-premio per un viaggio gratis a New York. (a parte che nemmeno la Perugina o la Nestle' farebbero tanto, ma è terribile pensare che in una penosa busta di carta si possa nascondere un biglietto di cartoncino giallo triste con scritte scintillanti..). Cosi' Miris-Cicciabomba arriva tra i grattacieli, ed è proprio qui che ha la sua grande occasione; una ditta che deve lanciare un nuovo prodotto dimagrante punta su di lei, la manager, la baronessa Judith Von Kemp, la fa letteralmente trasformare tanto che Miris diventa una sofisticata ed elegantissima fotomodella. (notato la virgola che viene messa a cazzo?)

Ritorna al suo paese natale proprio quando la sorella, sta per lanciarsi dal tetto di casa perchè il giovanotto è in procinto di sposare la figlia del sindaco dal quale pensa di avere lavoro e onori con poca fatica. (di nuovo la virgola in mezzo al cazzooo!!! Ma come scrivono?)

Miris con l'aiuto di alcune amiche (e qui le virgole servivano ma non le hanno messe) riesce a portare all'altare la sorella al posto della rivale. Ma anche per Miris arrivera' finalmente il lieto fine

Che dire? Recitato con inflessione veneta a tratti veramente fastidiosa, il film non ha molto da invidiare dai celebri capolavori con Alvaro Vitali e co. No no.

Quando ho letto la trama ho pensato "Beh, Cicciabomba sara' un'altra attrice, poi Rettore spuntera' dopo per fare la versione fica di Miris"

Sbagliato! La divina Donatella (Non capisco perchè tutti quanti continuano insistentemente a chiamarmi Cicciabomba) interpreta con rigore da metodo Stanislavskij la versione ciccia e magra di Miris Bigolin, il tutto puntando all'oscar.
Cioè, altro che Monster di Charlize Theron, lei è davvero brava.
Credibile.
Disperata (notare gli screen allegati).

Perchè dover ingrassare, mangiare kg di roba, vivere da McDonald per un mese e interpretare con credibilita' la parte di una povera ragazza intelligente ma obesa?
Gia', perchè farlo se basta ficcarsi in bocca del cotone e tenerlo nella zona sottoguanciale, chiudendo il tutto con abitoni imbottiti e palesemente da deficiente?
Ma facciamolo pure se intorno a noi ci sono comprimari dementi che non reggerebbero nemmeno in un fotoromanzo (in cui rimarrebbero immortalati, meno male, muti!). Anita Ekberg aveva bisogno di soldi, che devo di'. E pure Paola Borboni, che fa la vecchia nonna rincoglionita, un classico.

A tratti mi aspettavo comparire Pierino di Vitali, anche perchè la prima parte del film è ambientata tra casa e scuola, dove ci troviamo alla prese con Miris genio del greco circondata da amiche sfigate, squinzie anni 80, che insieme creano La banda delle racchie. La piu' bella si chiama Pinocchia...

Mi aspettavo Vitali ma loro si trovano al liceo, Pierino è rimasto alle elementari purtroppo..

La prima parte del film è godibile e strappa il sorriso pero', nonostante il trucco prostetico terribile e visibile, le gag scontate e i primi tumulti ormonali di un Moby Dick. .pardon.. di una Miris impegnata pero' coi bigne'. Scopriamo che ama la musica (ma dai?) ed è buona, cosi' buona da oltrepassare i pregiudizi. Gia'. Che dire della macchietta dell'omosessuale che, si lo è, ma per esserlo ha bisogno di vestirsi da Marylin Monroe? Credibile, davvero.. erano gli anni 80, che ci vogliamo fa'?

La seconda parte invece frana nello stucchevole e nella rottura di cazzo. Miris dimagrisce, va in giro a cantare sbobbette con testi che contengono allucinanti richieste tipo "Mi è scoppiata la testa.. io rivoglio la pasta.. mele verdi per frutta.. con le gambe a grissino pero', pero', vorrei.. un panino!!??!"

Non mi dovrei lamentare, in fondo è lei che mi ha convinto che "Il kobra col salo, se lo mangi fa malo, perchèèèèèèèè, non si usa cosi'"

La triste storia iniziale viene stravolta, trova l'amore e fa si' che sua sorella si sposi con l'amato.

Ovviamente La banda delle Racchie diventano fiche:ora sono delle Top Hits, come le definisce Donatella/Miris

Boh, almeno un'oretta di risate me l'ha fatta passare..

Il finale è un dito, canta in inglese una roba melensa mentre il suo amore guida una rolls.
Poveri noi!

Ed ora un campionario di screen che provano le sue capacita' recitative

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E' ridicola? Ma no? La pensate come me?

A parte i pois che ingrassano, ma le gote piene di cotone? Quando parla deve stare attenta a non sputarlo e quindi escono fuori certe espressioni…

Notare le linguacce, a parte i soliti ceffoni anni 80, anche queste sono un po' troppo abusate, sia dalla Miris Moby Dick..

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..che dalla Miris squinzia

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Che espressioni, che passione e impegno nella difficile arte della recitazione. Charlize fatti da parte che arriva Donatella

Ecco la banda delle Racchie. Pinocchia è quella di spalle.. si chiama Pinocchia perchè.. beh.. indovinate
Questa scena è credibile. Gia'. Quante volte abbiamo avuto una compagna obesa che per non farsi notare si mette una salopette col cuore di cartone e una terribile maglietta a righe orizzontali giallo/verdi? E soprattutto la parrucchetta con pettinatura da deficiente? Mi ricorda Rita Pavone.. di capelli.. boh..

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Una scena straziante

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Magia! La divina nella mise da noi conosciuta

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Ed anche in un TERRIBILE fotomontaggio.. in pratica dovrebbe cantare mentre un'energumena newyorkese tiene per mano la sua televisione portatile (negli anni 80?? Esistevano?). Ma nell'82 non c'era il computer a fare le magie e quindi hanno fatto un fermo immagine della televisione tenuta in mano, l’hanno BUCATA con le forbici (credo) e con un trucco da due soldi Donatella canta al suo interno.. Quindi hanno rischiato pure di vincere qualche premio per gli effetti visivi..

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Vabbè, basta, pieta'.

Correte ad affittarlo. SE lo trovate, io dubito..

PS Sono stato in Veneto per un po' e devo dire che.. beh.. sto film racchiude in maniera orrorifica le atmosfere che ci ho trovato.. sconvolgente!

6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ho visto il film. Alcune precisazione sono d'obbligo.
Innanzitutto Rettore è ingrassata veramente per girare quel film. Ingrassò di quasi 10 kg con una dieta riecca di carboidrati in modo da concentrarli sopratutto in viso. Rettore la trovo molto spigliata e brava nel suo ruolo. Ride e fa ridere. Molto più brava lei delle vere attrici. Certo la trama è scontata ma nenache più di troppo se pensiamo che in questi anni sono usciti diversi film con la stessa storia. La canzone smielata del finale è un pezzo molto intenso pubblicato dalla stessa Rettore dal titolo This Time che fu scritto per lei appositamente dal Elton Jhon. Insomma diamo a cvesare quel che è di Cesare

5/9/07 22:48  
Blogger francesco said...

Certo. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.. ma 10 kg non li metti tutti in faccia. E te lo dice uno che è magro. E non sapevo che le guance potessero ingrassare di colpo come se ti fossi riempito la bocca. Di niente.

Ma per vere attrici.. intendi il resto del cast o in generale? Perchè anche qui sarebbe d'obbligo una precisazione.
E se non si fosse capito: ho adorato il film e pure lei, solo che il risultato è indubbiamente trash..

5/9/07 23:04  
Anonymous Anonimo said...

Da Rettoriano do a Cesare quel che è di Cesare. CICCIABOMBA è un film realmente TRASH. O perlomeno lo è diventato nel tempo. E' un film di una bruttezza talmente assurda che diventa persino sublime! Ha credo più senso vederlo ora che averlo visto nel 1982, dato che si possono apprezzare tutte le "qualità" da te riportate nella tua recensiome. Forse sarei stato un po' più tenero con le capacità recitative della Rettore, che io trovo disinvoltamente brava e spassosa a tratti, specie nella parte della finta e ricca milardaria americana. Certo, Charlize, ma anche Meryl e Nicole possono dormire sonni tranquilli. ;)

3/1/08 08:53  
Anonymous Anonimo said...

Non è vero che Rettore ingrassò nell'estate del 1982 per girare il film.
Francesco ha ragione, il "trucco" sarebbe il cotone in bocca e i vestiti imbottiti di gommapiuma.
La prova della forma smagliante di Rettore sarebbero le partecipazioni televisive per lanciare il singolo "Lamette" (Saint Vincent, Discoring, ecc.) precedenti alle riprese e le registrazioni della trasmissione "Illusione", effettuate a Roma nello stesso periodo in cui Rettore girava Cicciabomba. In quella trasmissione Rettore è in forma perfetta.
Subito dopo la fine delle riprese, nell'agosto 1982 Rettore iniziò a girare l'Italia in tournèe promuovendo l'LP "Kamikaze Rock'n'roll Suicide" con tanto di aereo giapponese sul palco, in forma smagliantissima e senza smagliature!

22/3/08 19:45  
Anonymous Anonimo said...

Ho visto anch'io il film, per puro caso, un paio di sere fa. L'hanno passato in prima serata su Rete A, quindi è probabile che tra qualche mese tornerà di nuovo sugli schermi, visto che questa rete tende ad essere ripetitiva. Sono d'accordo nel definirlo un film imbruttito dal tempo: a differenza dei film di Pierino & Co a me sembra che questo "Cicciabomba" sia stato girato con intenzioni serie, la Rettore cerca davvero di fare un buon lavoro e cerca di mostrare la sua versatilità come attrice e come cantante.

Certo è che gli espedienti per farla ingrassare sono veramente tristi, come anche gran parte degli "effetti speciali" dell'epoca: oltre al già citato fermo immagine ritagliato il film ha forse uno dei più brutti fotogrammi di "Fine Primo Tempo" e "Secondo Tempo" della storia; due fotografie di New York con sovraimpresse le scritte: in carattere .txt e con un font piccolissimo, sembra un effetto prodotto da un Commodore 64.
Anche la scena dei provini fotografici è terribile. C'è la Rettore che canta per tre o quattro volte di fila lo stesso ritornello di "Mi è scoppiata la testa" - e dopo che ha già cantato per intero tutta la canzone - ballando con un vestito sempre diverso, seguito da un "clic" e da un obiettivo fotografico che si chiude. L'ultimo fotogramma viene incorniciato e gli viene applicato il titolo di una rivista famosa ("Vogue" e simili) ed ecco che Miris è diventata una celebrità. Alla fine dell'ossessiva ripetizione della canzone scoppiava la testa pure a me.

Tornando alla trama, la seconda metà del film (diciamo dal dimagrimento in poi) è proprio la più debole. Una volta che Miris è dimagrita, in pratica diventa un'altra persona, completamente differente dalla ragazzona rozza, ma sensibile e di buon cuore, che è stata descritta nel primo tempo.
La Miris dimagrita è una vera st...za, vendicativa e manipolatrice, che tra l'altro non perde un'occasione per far vedere le gambe mostrando minigonne vertiginose o dimenticando in toto di mettere la gonna. Dovrebbe essere questo lo scopo e l'effetto di una dieta? Mah... Curioso poi che la nuova Miris, pur essendo finita su tutte le copertine dei giornali più famosi d'America, sia completamente sconosciuta una volta tornata al suo paesello (addirittura la madre è completamente ignara di quello che è capitato alla figlia durante la sua permanenza all'estero! Ma che famiglia è?), e che Miris stessa faccia fatica a riconoscere la Pinocchia una volta che si è ridotta il naso (voglio dire, mica si è rifatta tutta la faccia, no?). E, quanto alla Pinocchia stessa, a che pro fare la tassista vestita come una hostess di linea?

Anche i completini "cool" che la Rettore indossa nel film sono ormai irrimediabilmente relegati alla peggior moda degli anni '80, così come il clichè del viaggio a New York - e in America in generale - come scuola di vita e soluzione di tutti i problemi...
Infine, il tipo inglese di cui lei si innamora è un personaggio monodimensionale, puramente decorativo: a confronto, il tanto disprezzato Mirko, che ha la stessa spina dorsale di un mollusco, è un mostro di spirito e di intraprendenza.

In conclusione, consiglio vivamente la visione di questo film a tutti gli amanti del trash.

7/4/08 12:14  
Anonymous Valerio said...

Ho beccato questo film per caso su una squallida rete regionale qualche giorno fa. Non ho smesso di ridere dall'inizio alla fine. Evviva il trash!

26/8/08 14:11  

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