lunedì, agosto 28, 2006

La nostra cara amica Viola..



Era Maggio 2005 a Nemi, verso le 11 di sera, in un baretto che proponeva gelati, caffe', sigarette e cestini di fragoline di Nemi (appunto), gestito da un barman avanti con l'eta'. In compagnia di matti. Insomma, è qui che ho conosciuto Viola.
Si ma in realta' si è fatta viva dal juke box mangia soldi del locale che prima ha sparato un brano anni 70 e poi.. lei.
Come non innamorarsi di "Comprami"? Come non innamorarsi di Viola Valentino?
Con quella voce afona che prega per un po' di ossigeno, che sembra fare il verso a qualcuno, che ti fa scatenare in pista meglio di J.Lo

Un Giuda mi ha fatto notare uno splendido articolo sul portale di Libero che vi riporto integralmente (nel caso foste pigri a cliccare!!!)

70 mi dà tanto/ Quando Viola Valentino chiese: “Comprami!” (1979)
Lunedí 28.08.2006 12:00
di Tony Denn

Tutta colpa (o merito) di Gino Paoli. Che negli anni ’70 scovò una giovane e bella ragazza dagli occhioni profondi che si faceva chiamare Virginia in qualche 45 giri uscito di straforo. Ma lui volle crederci: così tanto da farla entrare nella memoria collettiva di tutti con un sospiro che forse ogni uomo vorrebbe sentire dalla propria donna: comprami! Lei smise allora di chiamarsi Virginia e divenne prima in classifica, nel 1979, come Viola Valentino.

Comprami, io sono in vendita…
Ed eccoci qua: con una sonorità che anticipa gli anni ’80 (che lei stessa definisce come “il mio decennio”), Viola esordisce golosa e suadente. Sussurra piano nelle orecchie di chissà quanti milioni di sfigati che stanno male “perché ti ha lasciato, sei un uomo sbagliato, non sei mai stato un artista…” – e nei puntini sospensivi c’è tanta di quella perfidia da rendere una donna desiderabile senza limiti, specialmente se – “non sai cos’è una conquista”. O più semplicemente se sei stato proprio sfigato e “non hai lo sguardo da fico” e – scusa classica – “per lei sei stato un amico”, o se semplicemente “non vuoi restare da solo”, allora “vieni qui e fatti un regalo”.


Quale? Provate un po’ a indovinare: “Comprami, io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile”. Anzi: è così facile amare, basta “un po’ d’amore, un attimo, un uomo semplice, una parola, un gesto, una poesia mi basta per venir via”. Evvai! Ma in fondo, Viola vuole essere comprata? Macché: è tutta una scusa perché “felicità è una canzone pazza che cantare mi fa, una musica che mi prende e che ballare mi fa”.

A questo punto arriva la richiesta per intellettuali soli, quelli che non sanno “portar via le frasi agli attori da un film a colori” (quali? L’insegnante al mare con tutta la classe? Irrispettosamente è il primo che ci è venuto in testa). Oppure quelli che, novelli Tony Manero, il sabato sera non hanno “una donna sicura”. Ma soprattutto, amici in navigazione, questa è la frase culto della canzone: “Se non sai andare lontano dove non ti porta la mano”...

Critica
Il sesso, negli anni ’70, è stato uno degli argomenti più gettonati; solo che, a differenza di ora, la pratica era maggiore rispetto ai dibattiti intorno all’argomento. Alla fine del decennio, forse per una involuzione (o evoluzione-rivoluzione?, punti di vista), si è passati da amori sdolcinati di liceali di vario genere (Homo Sapiens su tutti, e ne parleremo prima o poi), o storie patinate degne di Massimo Ranieri, all’esplosione del sesso in sé e per sé, senza amore a far da contorno.
Comprami è una di queste canzoni. Disinibita, sfacciata, sfrontata. Come gli occhi profondi di Viola sulla copertina del disco, e un seno occhieggiante che promette finalmente la cura a tante e tante disperazioni private di amori mai nati. Forse materialista, ma in fondo onesta con se stessa, la protagonista della canzone vuole essere tutto sommato felice. Che sia per una notte o per sempre non importa, purché qualcuno la scelga come regalo.

Voto: 8,5. Compriamo, commossi. Con buona pace dei Santo California. Ed alla faccia di Music Farm, dove Viola è riapparsa qualche tempo fa...

***

Spero ancora di riuscire ad invitarla a qualche cena per farla esibire un po', ne ha bisogno, soffre tantissimo e disperata accetta di fare qualche comparsata pur di "vendersi"!
Ma Comprami è solo la ciliegina della torta, col passare del tempo ne sfornera' altri di brani davvero cult, su tutti "Sola" (che si puo' leggere in 2 modi diversi a seconda di dove si poggia l'accento..) e "Giorno Popolare" la cui copertina è puro trash fotografico.
Ma anche "La Surprise de l'amour" vale, soprattutto per Mario.

Grazie Fra per avermi fatto conoscere questa italica artista...

3 Comments:

Anonymous Peter Croft said...

Io impazzivo per "Comprami"! (Avevo 12 anni, me lo potevo permettere :D).

Grazie per aver ricordato questa perla del trash.

E' un piacere leggerti. ;)

1/9/06 16:27  
Blogger francesco said...

Ma dai! Un fan di Viola!
Questa da te non me la sarei mai aspettata, spero tu abbia fatto incetta dei suoi album, quello che ha "cantato" dopo Comprami è peg.. meglio!

...certo.

:D

1/9/06 16:54  
Anonymous Peter Croft said...

Ascoltarla per radio fu più che sufficiente. :D

1/9/06 21:26  

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